• Welcome to Mini Radio Website

    Mini Radio propone ogni giorno, la musica più bella e coinvolgente
    degli ultimi decenni, con un mix di programmi e generi musicali che portano
    alla luce, la creatività ed il genio di grandi artisti internazionali e dei loro
    successi discografici, emozioni che portano con esse la gioia di vivere
    e la voglia di continuare a sognare, regalando entusiasmo, grinta e fantasia,
    24 ore su 24, 7 giorni su 7.

    Ritmo incalzante, musica di qualità, altissimo standard tecnico
    ed un immenso repertorio musicale internazionale e italiano costituito
    da oltre 6.000 brani, queste sono le prerogative che ci siamo prefissati
    sin dalla nostra nascita che risale ormai nel lontano 2005.

    • Mini Radio Trasmette in Onde Medie sulla frequenza
    Am dei 1512 khz Stereo in tecnologia C-Quam, con una potenza attuale
    di 20 Watt, ed utilizza un'antenna Isotron ISO-AMB-225 molto bassa.

    In primo piano

    - App per Android -

     

    Scarica l'applicazione gratuita per ascoltarci con il tuo device,
    Android, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e ovunque nel mondo.

    La qualita' audio è ottima, essendo codificata in AAC+ a 192 Kbps,
    con tecnologia SBR.
    Inoltre la App visualizza, la copertina, il titolo ed il cantante del brano
    in onda in quel momento.

    Continua a leggere...



  • Lo Staff

      Massimo Raso
      Massimo Raso

      • Titolare
      • Fondatore
      • Amministratore
      • Responsabile tecnico

      Katia Cattaneo
      Katia Cattaneo

      • General Manager
      • Responsabile relazioni esterne
      • Supervisore archivio musicale

      Lucia Greco
      Lucia Greco

      • Voce ufficiale news
      • Meteo
      • Rubriche in genere.

      Angelo Carestia
      Angelo Carestia

      • Grande comico a 360°, ideatore
        e conduttore del mitico programma:
        "Comici si Nasce", la vetrina del cabaret.

      Ivana Guerra
      Ivana Guerra

      • Speakers di: "Giornale Radio Sociale".

      Miki Dj
      Miki Dj

      • Ideatore e magistrale conduttore
        del mitico: "World Music Night"
        e del curatissimo: "Rare Funk Groove".

      Marco Caracciolo
      Marco Caracciolo

      • Speakers e coordinatore della ormai
        famosa rubrica di divulgazione medica:
        "Salute e Società".

      Francesca Bacinotti
      Francesca Bacinotti

      • Mitica conduttrice dello storico
        e seguitissimo programma
        di artisti emergenti:
        "Suoni all'Alba".

      Enrico Tagliaferri
      Enrico Tagliaferri

      • Ideatore e conduttore di "V-Party",
        una delle rubriche più longeve in onda
        su Mini Radio.

      Francesco Borbone
      Ernesto Gandini

      • Conduttore e ideatore
        insieme a Wayne Colgan di:
        "Pop Up Week End",
        il magazine musicale del fine settimana.

      Francesco Borbone
      Francesco Borbone

      • Conduttore, ideatore e curatore storico
        della famosissima: "House Club Set".

      Giuseppe Bartoli
      Giuseppe Bartoli

      • Detto anche Rock'n'Roll Doctor,
        ideatore e conduttore della mitica:
        "Rock'n'Roll Pills".

      Riccardo Pellegrini
      Riccardo Pellegrini

      • Conduttore ormai storico di:
        "Ora Musica" e "Disco Ora Musica".

      Maurilio Cordone
      Maurilio Cordone

      • La nostra voce notturna che vi tiene
        compagnia ormai da anni con il suo
        bellissimo: "Radio one The Big One".

      Faustino DJ
      Faustino DJ

      • Ideatore ed in consolle di:
        "Disco Explosion", la storia della dance
        mixata in stile Studio 54.

      Marco Greco
      Marco Greco

      • Mitico Conduttore e produttore di:
        "The Official Dance Chart", la classifica
        dei 10 brani più ballati in discoteca.

      Jessica Donadio
      Jessica Donadio

      • Ideatrice e conduttrice del famosissimo:
        "La voce del coniglio rosa"
        e la seguitissima rubrica
        "l'Oroscopo di Jessica".

      Daniele Dal Muto
      Daniele Dal Muto

      • Ideatore e conduttore del programma:
        "Supermarket Radio", il supermercato
        musicale, al di fuori di tutti gli schemi.

      Dj Faty Alaoui
      Dj Faty Alaoui

      • Bellissima e bravissima in consolle,
        nei weekend vi propone le sue magiche:
        "Note d'Oriente".

      Renato Marengo
      Renato Marengo

      • Ideatore e conduttore dell'ormai mitico
        ed intramontabile: "Classic Rock On Air".

      Luigi Grandinetti
      Luigi Grandinetti

      • Il simpatico conduttore del frizzante
        programma matutino: "Gigi Show".

      Francesca Ghio
      Francesca Ghio

      • Bella e affascinante conduttrice
        del nuovo programma di artisti
        emergenti: "New Time Music".

    Professione Dee Jay

    Chi è il tuo dj preferito?

    Ecco tutte le voci, i personaggi e i collaboratori
    della radio, protagonisti assoluti di programmi
    che scandiscono ogni momento della giornata.

    Piccoli eroi amanti della radio e della buona
    musica che tutti i giorni danno il meglio di sè
    per tenervi compagnia, informarvi e rallegrarvi la giornata, sia davanti ai microfoni che dietro le quinte.

    La passione prima di tutto

    Lavorare in radio è una professione difficile, che si riesce a svolgere solo
    se si ha passione, ma in molti ormai si avvicinano ad essa, più pensando
    al successo e non con la voglia di fare uno dei lavori più belli del mondo.

    Mini Radio consiglia ai giovani che vogliono intraprendere questo lavoro,
    di non pensare che sia tutto soldi e successo, tra discoteche, e belle donne,
    di non credere di diventare subito famosi, perchè magari non lo si diventa
    per niente, ma di sicuro ci saranno anni un po' difficili, che si possono
    sopportare soltanto se si è estremamente motivati.

  • Palinsesto della Settimana


    Il nostro palinsesto è molto semplice e di facile ascolto, costituito da playlist composte
    principalmente da musica dance che spazia dagli anni 70 fino ad arrivare ai successi dei giorni
    nostri senza tralasciare la nostra bella musica italiana, in particolar modo la mattina, dove
    le nostre paylist prevedono brani di successo italiani, che vanno dagli anni 70 fino ai giorni nostri,
    dando anche un piccolo occhio di riguardo alla grande ed indimenticabile musica degli anni 60.



    Programmazione dal Lunedì al Venerdì


      Fascia Mattino

    07:00 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    07:05 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    07:08 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    07:10 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    07:15 = Pensieri e Parole - Storie per riflettere ed emozionarsi
    07:20 = Wawawiwowa il programma per bambini - Conduce il Mago Alesgar
    07:45 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    08:43 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    08:45 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    08:50 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    08:55 = Gigi Show - Con Luigi Grandinetti
    09:45 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    09:48 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    09:50 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    09:53 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    09:55 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    10:25 = Nostalgia - I mitici anni 60 suonano ancora
    11:15 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    11:18 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    11:20 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    11:23 = Verba Manent - Parole e idee da far girare
    11:25 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    11:30 = Suoni all Alba - Programma per artisti emergenti condotto da Francesca Bacinotti
    11:55 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    12:00 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
    12:05 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    12:15 = Mini Italia - Le più belle canzoni italiane che hanno fatto epoca
    13:05 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    13:10 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    13:15 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    13:18 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    13:20 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    13:25 = Play Music Like - 15 Minuti di musica emergente

      Fascia Pomeriggio

    14:00 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    14:03 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    14:05 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    14:10 = The Official Chart in Pillole - Con Marco Greco
    14:20 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    14:23 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    14:25 = House Club Set - The best sound on dance floor
    14:45 = History Hit - Un decennio in musica
    15:30 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    15:35 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    15:38 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    15:40 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    15:45 = Check In idee e diari di viaggio - Per evadere dalla vita quotidiana
    15:50 = 80 voglia di 90 - L'Euro Dance anni 90 e la Italodisco anni 80 selezionate da Massimo Raso e Andrea Ferrari
    16:40 = Characters i personaggi dello sport - Con Federico Buffa
    16:43 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    16:45 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    16:50 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
    17:40 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    17:45 = Salute e Società - Rubrica di informazione e divulgazione medico scientifica con Marco Caracciol
    17:50 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    18:00 = Il Suono Dei Ricordi In Pillole - Con The NightJay
    18:20 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    18:25 = New Time Music - Condotto da Francesca Ghio

     Fascia Sera

    19:35 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    19:38 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    19:40 = Quattro e quaranta - Rumori dal mondo della musica
    19:45 = La voce del coniglio rosa - Con Jessica Donadio
    20:45 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    20:48 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    20:50 = Coming Soon Radio - Le novita al cinema
    20:55 = Disco Explosion - Mixing style Studio 54 by Faustino Dj
    21:55 = Tecno Freak - Notizie dal mondo del saper fare
    22:00 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    22:15 = In Da Mix The Lost Music - Gli anni 20 e 30 ruggiscono ancora
    22:30 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    22:35 = Tendenzia 99 Edition - 20 Anni di dance mixati da Antonio Frulio
    23:20 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    23:25 = Rare Funk Groove - Con DeDo Dj
    00:25 = World Music Night - La notte lounge di Mini Radio
    01:25 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli

     Fascia Notte

    01:40 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    01:45 = Un racconto per sognare - Di Maria Ornella Arena
    02:00 = Radio One The Big One - Suoni e parole con Maurilio Cordone
    03:00 = Disco Actions - Il meglio della musica selezionata da Massimo Raso (Fino alle ore 07:00)

    Palinsesto Weekend
  • Palinsesto del Weekend


    Weekend da non perdere su Mini Radio...!
    Una miscela esplosiva di hit non stop, classifiche, programmi international, approfondimenti,
    buon umore alle stelle e tante rubriche informative...!
    Ai microfoni c'è sempre un team di fuoriclasse partendo già dal sabato.
    Un viaggio attraverso la storia della musica degli anni 70, 80, 90, fino ad arrivare
    alle hit internazionali del momento.


    Programmazione da Sabato a Domenica


      Fascia Mattino

    07:00 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    07:05 = Wawawiwowa il programma per bambini - Con il Mago Alesgar
    07:30 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    07:33 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    07:40 = Suoni e parole della città - Condotto da Renato Marengo e Stelio Gicca Palli
    08:30 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    08:35 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    08:38 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    08:40 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    08:45 = Pensieri e Parole - Storie per riflettere ed emozionarsi
    08:40 = Supermarket Radio - Musica di qualità con Daniele Dal Muto
    09:40 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
    09:45 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    09:48 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    09:50 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    09:53 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    09:55 = Nostalgia - I mitici anni 60 suonano ancora
    10:45 = Check In idee e diari di viaggio - Per evadere dalla vita quotidiana
    10:50 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    10:55 = Suoni all Alba - Artisti e band emergenti con Valeria Dinamo
    11:20 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    11:25 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
    11:30 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    11:35 = Mini Italia - Le più belle canzoni italiane che hanno fatto epoca
    12:20 = Altri Mondi - A cura di Luca Nobili e Sabrina Masiero
    12:30 = Verba Manent - Parole e idee da far girare
    12:35 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    12:40 = Almanacco del giorno - Il buongiorno si ascolta dal mattino
    12:43 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    12:45 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    12:50 = Missione Radio - Musica emergente di qualità con Franco Affilastro
    13:20 = Birrafond Radio - Rubrica di approfondimento sulla birra artigianale

      Fascia Pomeriggio

    14:00 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    14:05 = Exlusive Dance Chart - Dance Chart con Max Martinelli
    14:25 = The Official Chart Week - La classifica dance della settimana condotta da Marco Greco
    14:40 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    14:45 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    14:48 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    14:50 = 80 voglia di 90 - L'Euro Dance anni 90 e la Italodisco anni 80 selezionate da Massimo Raso e Andrea Ferrari
    15:45 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    15:48 = Characters i personaggi dello sport - Con Federico Buffa
    15:50 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    15:55 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
    16:55 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    17:00 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    18:10 = Digital Mix - Con Josef Meloni e Walter Gardini
    17:40 = House Deluxe - Dj Set by Andrea Effe
    18:40 = Missione Radio - Musica emergente di qualità con Franco Affilastro

     Fascia Sera

    19:35 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    19:40 = Altri Mondi - A cura di Luca Nobili e Sabrina Masiero
    19:50 = Club Zone - Con Salvo Rao Dj
    21:00 = Pop Up Week End - Con Ernesto Gandini e Wayne Colgan
    23:00 = My House Radio Show - Con Chiavistelli Dj
    23:55 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    00:00 = Studio Dx con Roberto Scaglione - Trasmissione dedicata al radioascolto (Domenica Sera) 
    00:30 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    00:35 = Classic Rock On Air - Con Renato Marengo e Paolo Zefferi
    01:00 = Rare Funk Groove - Con DeDo Dj

     Fascia Notte

    01:45 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    01:50 = World Music Night - La notte lounge di Mini Radio
    02:50 = Radio One The Big One - Suoni e parole con Maurilio Cordone
    03:45 = Disco Actions - Il meglio della musica selezionata da Massimo Raso (Fino alle ore 07:00)

    Palinsesto Settimana
  • Programmi

    I nostri programmi sono costituiti principalmente da musica di facile ascolto, che include pop, rock e dance, che spazia dagli anni 70
    sino ad arrivare ai successi dei giorni nostri, compresa la nostra bella musica italiana, il tutto condito dalla simpatia dei nostri Dee Jay.

    - Suoni all'Alba -
    - Paly Music Llike -
    - Nostalgia -
    - Mini Italia -
    - Seventy Fever -
    - 80 voglia di 90 -
    - House Club Set -
    - World Music Night -
    - Rare Funk Groove -
    - Radio One The Big One -
    - Club Zone -
    - Disco Actions -
    - The Official Chart Week -
    - La voce del coniglio rosa -
    - My House Radio Show -
    - Supermarket Radio -
    - Disco Explosion -
    - Pop Up Week End -
    - The Official Chart in Pillole -
    - Il Suono dei Ricordi -
    - Classic Rock On Air -
    - Note d'Oriente -
    - New Time Music -
    - Gigi Show -
    - Suoni e parole dalla città -
    - History Hit -
    - In Da Mix -
    - Tendenzia -
    - Wawawiwowa -
    - Digital Mix -
    - House Deluxe -
    - Dance In Pillole -
    - Missione Radio -
  • Rubriche

    Le nostre rubriche sono tante e vi informano, vi sorprendono, vi divertono, sono le migliori e vengono condotte tutti i giorni in simpatia
    e professionalità dei nostri conduttori.

    - Coming Soon Radio -
    - Due minuti un libro -
    - Salute e Società -
    - Almanacco del giorno -
    - Birrafond radio -
    - V Party -
    - Disco Ora Musica -
    - Altri Mondi -
    - Rock'n'Roll Pills -
    - Cucina con noi -
    - Comici si nasce -
    - Studio Dx -
    - Pensieri e Parole -
    - Vivere Bene -
    - Verba Manent -
    - Check In -
    - Characters -
    - Quattro e Quaranta -
    - Tecno Freak -
    - Un Racconto Per Sognare -
  • News

    La nostra informazione risulta essere puntuale e precisa, semplice, veloce, versatile, diretta, rapida e particolarmente adatta all’ascolto in mobilità.

    - Giornale Radio Sociale -
    - Infomobility -
    - Il Meteo -
  • Web Player


    DirEttore Tracks










    Tramite il nostro Software di Automazione DirEttore,
    potrete controllare le ultime tracce trasmesse.

    Oltre a questo, potrete acquistare i brani che vi sono
    più piaciuti, direttamente dall'iTune Store di Apple,
    o riascoltarne 30 secondi per rinfrescarvi la memoria.

    Buon ascolto con la nostra bella musica.




    Ultime Tracce Trasmesse

      (Le tracce si aggiornano ogni 100 secondi)


  • Come Ascoltarci


    - Scegli tu come ascoltare Mini Radio e portala sempre con te -

    Vi sono vari modi per ascoltare Mini Radio e in un'era tecnologica basata
    sulla comunicazione e sulle connessioni, non poteva essere certo altrimenti,
    con la possibilità di scegliere ben 8 modi per ascoltarci, riportati tutti di seguito
    con le indicazioni per ascoltarci al meglio.

    Se dovreste riscontrare problemi in uno di essi, vi preghiamo di segnalarcelo al nostro indirizzo email: staff@miniradioam.it



    In Onde Medie sulla frequenza Am 1512 KHz Stereo con i radio ricevitori Am-Fm e/o autoradio...!

    E' l'opzione principale di Mini Radio, ascoltabile su qualsiasi radio, autoradio, tuner stereo, sintonizzatore ecc...

    Basta accendere la radio e spostarsi dalla banda Fm a quella Am che a seconda dei modelli o marca, potrebbe risultare
    scritto: MW, OM o Band, dipende dai modelli, e a questo punto sintonizzarsi sui 1512 KHz.

    Anche se il nostro segnale è stereo, viene ricevuto tranquillamente anche dalle radio monofoniche, ma con qualità
    audio notevolmente migliore.

    Mini Radio Trasmette in Onde Medie sulla frequenza Am dei 1512 KHz Stereo con tecnologia C-Quam,
    utilizzando un trasmettitore digitale della SRK Electronics di 200 Watt (Carrier) 800 Watt (P.e.p.)
    ed utilizza un'antenna Isotron ISO-AMB-225 a 20 metri da terra, con polarizzazione verticale.

    N.b.: Al momento trasmettiamo unicamente con il "muletto" di 20 Watt (Carrier) 80 Watt (P.e.p.)

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)



    Direttamente dal sito con il nostro lettore universale...!

    Cliccando il tasto "PLAYER" dal menù in alto, si aprirà la pagina con il nostro player in Html5 e dal quale ci state ascoltando
    in questo momento con un ottima qualita' audio, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 160 Kbps, inoltre
    il lettore visualizza: la cover, il titolo ed il cantante del brano in onda in quel momento ed in fine, se il brano è presente
    nell'Apple Store, si illumina il logo: iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare la canzone che si sta' ascoltando,
    basterà cliccarci sopra e si verrà indirizzati sul sito di Apple.



    Con il nostro piccolo Desktop Player comodamente dal tuo Pc

    Mini Radio Desktop Player, e' un piccolo player creato dal nostro staff tecnico che una volta scaricato sul vostro pc,
    vi permette di ascoltare la nostra radio direttamente dal desktop senza necessariamente passare dal nostro sito web.

    Il programma e' piccolo, leggero e non necessita di installazione.

    Il player visualizza: la cover, il titolo ed il cantante del brano in onda in quel momento ed in fine, se il brano è presente
    nell'Apple Store, si illumina il logo: iTunes, nel caso in cui si volesse acquistare la canzone che si sta' ascoltando,
    basterà cliccarci sopra e si verrà indirizzati sul sito di Apple.

    Una volta scaricato sul vostro Pc, bastera' cliccarlo consegutivamente due volte per farlo partire.

    La prima volta che lo utilizzerete, vi apparira' una finestra che vi avvisera' che il programma, non e' provvisto di firma
    digitale, non siamo una software house e quindi non ci interessa ottenerla da Microsoft.

    Quindi basta cliccare il pulsante "Esegui" ed il nostro Player partirà.
    P.S.: Per evitare che appaia sempre questa finestra ogni volta che aprite il player, basta togliere lo spunto nella casella:
    "Avvisa sempre prima di aprire questo file".

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)

    Scarica il nostro Desktop Player
    **Mini Radio garantisce l'assenza totale di virus o malware nel file scaricato.



    Col tuo iPhone, iPod o iPad...!

    Basta scaricare la App Mini Radio Am 1512 KHz Stereo dall'Apple Store e potrai così ascoltare Mini Radio
    direttamente dal tuo iPhone, iPad, iPod o qualsiasi altro terminale abilitato alla ricezione di un flusso audio codificato.

    Potrai ascoltare la nostra musica, le nostre news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web
    o la nostra pagina ufficiale su Facebook e interagire con noi via email.

    La qualita' audio della nostra App, risulta essere ottimo, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 160 Kbps,
    con tecnologia SBR
    , inoltre visualizza, la cover, il titolo del brano e il nome del cantante in onda in quel momento
    e se il brano è presente nello store Apple, si illumina la scritta: Disponibile su iTunes, nel caso in cui si volesse
    acquistare la canzone che si sta' ascoltando, basterà cliccarci sopra e si verrà indirizzati sul sito di Apple.

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)





    Scarica l'App per iPhone
    Cliccando verrete indirizzati al sito Apple Store.



    Col tuo cellulare Android...!

    Basta scaricare la App Mini Radio da Google Play e potrai così ascoltare Mini Radio direttamente dal tuo cellulare,
    tablet o terminale Android.

    Potrai ascoltare la nostra musica, le nostre news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web
    o la nostra pagina ufficiale su Facebook e interagire con noi via email.

    La qualita' audio della nostra App, risulta essere ottimo, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 160 Kbps,
    con tecnologia SBR
    , inoltre visualizza, la cover, il titolo del brano e il nome del cantante in onda in quel momento
    e se il brano è presente nello store Apple, si illumina la scritta: Disponibile su iTunes, nel caso in cui si volesse
    acquistare la canzone che si sta' ascoltando, basterà cliccarci sopra e si verrà indirizzati sul sito di Apple.

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)





    Scarica l'App per Android
    Cliccando verrete indirizzati al sito Google Play.



    Col tuo Windows Phone...!

    Basta scaricare la App Mini Radio da Windows Phone Store e potrai così ascoltare Mini Radio direttamente dal tuo
    cellulare, tablet o terminale Windows.

    Potrai ascoltare la nostra musica, le nostre news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web
    o la nostra pagina ufficiale su Facebook e interagire con noi via email.

    La qualita' audio della nostra App, risulta essere ottimo, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 160 Kbps,
    con tecnologia SBR
    , inoltre visualizza, la cover, il titolo del brano e il nome del cantante in onda in quel momento
    e se il brano è presente nello store Apple, si illumina la scritta: Disponibile su iTunes, nel caso in cui si volesse
    acquistare la canzone che si sta' ascoltando, basterà cliccarci sopra e si verrà indirizzati sul sito di Apple.

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)





    Scarica la App per Windows Phone
    Cliccando verrete indirizzati al sito Windows Phone Store.



    Col tuo Smart Tv...!

    Se hai una Smart Tv, non importa la marca o il modello, dovrai semplicemente scaricare la App di TuneIn
    oppure di Vtuner o similari.

    Basterà poi avviare una di queste App e nella casella "Cerca" inserire: Mini Radio, cliccare quindi sul nome della nostra
    radio e a quel punto potrai ascoltarci direttamente dal tuo Smart Tv in qualità audio digitale.

    Inserisci Mini Radio nei tuoi "preferiti" così ogni qualvolta aprirai una di queste App, non dovrai ripetere la procedura
    di ricerca, ma ci avrai sempre li a disposizione per ascoltarci.

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)



    Portal Radio...!

    Ci puoi trovare e ascoltare anche su i seguenti Portali Radio:


    Radi.

    Radioguide.fm

    uRadios.com

    Webradioonline.it

    Strema.com

    Miniradioplayer.net

    Sharemusic.info

    Radionomy.com

    Tunein.com

    Radio.garden Radioguide.fm uRadios.com Webradioonline.it Strema.com Miniradioplayer.net Sharemusic.info Radionomy.com Tunein.com

      Essendo presenti nei database di TuneIn, siamo quindi ascoltabili in quasi tutte le radio Ip/Internet attualmente in commercio  

  • Onde Medie

    - Definizione -

    Le onde medie sono uno spettro di frequenza che spazia dai 300 ai 3000 KHz (pari a 3 MHz).

    Le trasmissioni radio in Onde Medie (spesso chiamate Medium Frequency, Medium Wave o, impropriamente, AM)
    sono in larga parte del mondo, la forma più utilizzata per trasmettere.

    - Precisazione -

    Ma è totalmente sbagliato considerare una generica emissione AM come emissione in Onde Medie poiché un emissione
    in Modulazione di Ampiezza (AM appunto) può avvenire almeno su tre bande distinte: Onde Medie, Onde Lunghe ed Onde Corte.

    Stesso discorso vale per la Modulazione di Frequenza che è sbagliato considerare una generica emissione FM come
    emissione operante solo nella banda VHF poichè anch'essa può avvenire in Onde Medie.

    La banda standard AM broadcast in Onde Medie in Europa, generalmente va tra i 526 KHz e i 1620 KHz.

    I segnali in Onde Medie hanno la proprietà di seguire la curvatura della terra e di essere riflesse durante le ore notturne
    dalla ionosfera.

    L'effettiva copertura della propagazione terrestre dipende dalla conduttività del terreno, una maggiore conduttività
    consente una miglior propagazione delle onde.

    Nel continente Americano, le varie emittenti in Onde Medie, sono separate da 10 KHz ed hanno due linee di separazione
    di ±5 KHz, mentre nel resto del mondo la separazione è di 9 KHz, con due linee di separazione di ±4,5 KHz.

    E' possibile anche la trasmissione in stereofonia con ottima qualità (banda audio 35-10000 Hz) e ci sono vari standard
    per la trasmissione in AM stereo: C-Quam, Belar, Kahn, Magnadine e Harris ma il C-QUAM Motorola è diventato
    lo standard per la stereofonia Am.

    Sebbene i ricevitori Am Stereo, a differenza degli altri paesi nel mondo, siano rari da trovare in Italia presso i comuni
    punti commerciali, su internet esistono alcuni siti dove è possibile acquistarne di svariati modelli.


    - Premessa -

    In tutto il mondo la maggioranza dei network nazionali e molte emittenti locali, trasmettono da tempo anche sulla banda
    delle Onde Medie traendone un ottimo risultato, da molte indagini di ascolto infatti risulta che le persone si spostano
    tranquillamente dall'FM all'AM e viceversa, ma in Italia, purtroppo, la situazione è alquanto diversa.

    Questo perchè sin dalla loro nascita le emittenti private italiane hanno trasmesso, tranne in alcuni sporadici casi
    in Am ed Onde Corte, solo in Fm, creando così un immenso caos e sovraffollamento nell'etere.

    Questo è stato possibile principalmente grazie a tre fattori significativi:

    1) La facilita di gestione del campo Fm

    La banda Fm non era praticamente utilizzata da nessuna emittente se escludiamo solo qualche canale Rai.

    Per aprire una piccola emittente locale in Modulazione di Frequenza, non necessariamente occorrevano conoscenze
    approfondite di elettronica, telecomunicazioni o propagazione delle onde elettromagnetiche e la componentistica
    spesso era di dimensioni contenute compresa l'antenna che, volendo, poteva essere costituita da un semplice dipololo
    di non più di un metro circa.

    Quindi una volta installato sul tetto un semplice palo di una normale antenna tv, con su ancorato il dipolo, collegato
    quest'ultimo al trasmettitore tramite il classico cavo RG8, bastava accendere il Tx ed il gioco era fatto a costi,
    tutto sommato, alquanto contenuti.


    2) La qualita del segnale audio Fm

    Nelle trasmissioni a Modulazione di Frequenza (FM) l'ampiezza del segnale portante è mantenuta costante, ma la sua
    frequenza viene alterata a seconda delle variazioni nel segnale audio che si vuole trasmettere.

    La tecnica della Modulazione di Frequenza fù sviluppata nel 1933 dall'ingegnere americano Edwin Howard Armstrong,
    ed è uno dei sistemi utilizzati per trasmettere informazioni utilizzando la variazione di frequenza dell'onda portante.

    Appartiene alle modulazioni ad onda continua e vi è un legame lineare tra deviazione di frequenza e messaggio.

    Risentono molto meno dei disturbi causati da avverse condizioni atmosferiche, da correnti elettriche e altre sorgenti
    di campi elettrici, che producono alterazioni nell'ampiezza dell'onda radio, ma non nella sua frequenza.

    L'FM è migliore per la trasmissione audio di qualità, perchè la banda utilizzata per la portante e di 200 KHz e lo spettro
    sonoro si estende fino a 15000 hz.


    3) La reperibilita degli apparati Fm

    Solo nella vecchia Europa si contano ormai migliaia di produttori e distributori di apparecchiature Fm di ogni genere:
    in kit di montaggio o già assemblati, professionali o amatoriali da pochissimi Milliwatt a centinaia di Kilowatt di potenza,
    antenne di tutti i generi e modelli, codificatori di segnale stereo, processori audio dedicati ecc...

    A tutto ciò si aggiunga il fatto che gli apparati in Onde Medie sono spesso molto più ingombranti, lavorano con tensioni
    altissime, sono difficili da reperire sul mercato e di solito si trovano solo apparecchiature obsolete risalenti al massimo
    alla fine degli anni 70, con costi spesso esorbitanti.

    Le antenne sono enormi, ingombranti (più bassa è la frequenza di trasmissione, più alta è l'antenna) inoltre richiedono
    elevate conoscenze sulle telecomunicazioni e di matematica per approntarle e non si possono semplicemente collegare
    al trasmettitore senza passare prima attraverso un buon accordatore o tuning d'antenna.

    La bassa l'arghezza di banda, solo 9 KHz (In america 10), penalizza la qualità del segnale audio trasmesso, lo spettro
    sonoro si estende solo fino a 10000 Hz e di stereofonia quindi non se ne potrebbe neppure parlare.


    - Differenze tra Am Stereo e Fm Sstereo -

    La principale differenza fra i due sistemi è che in AM Stereo la somma e la differenza dei canali audio, prendono percorsi
    differenti direttamente nei circuiti elettronici del trasmettitore.

    Nella tecnologia stereofonica dell'FM invece, i canali destro e sinistro vengono limitati, compressi e clippati
    individualmente per creare il massimo Rms possibile e siccome nella stereofonia FM, il 100% del canale sinistro o il 100%
    del canale destro equivalgono al 100% della modulazione, questo è già sufficiente e quindi non viene tenuto conto
    del 9% che dobbiamo lasciare per il pilota.

    Nella tecnologia stereofonica dell'AM invece, il 50% del canale sinistro più il 50% del canale destro equivalgono al 100%
    di Destro+Sinistro, ed il Destro+Sinistro è la somma mono che è ricevuta dagli ascoltatori.

    Così in AM Stereo, non vengono processati il sinistro ed il destro individualmente, bensì Destro+Sinistro e Destro-Sinistro.

    La tecnologia C-QUAM, utilizza dei processori sviluppati da Motorola, che sfruttano Quadrature in Ampiezza Modulata
    per codificare il segnale di separazione stereo, inoltre un tono pilota a 25 Hz viene aggiunto per innescare i ricevitori,
    alla decodifica del segnale stereo.

    Questo segnale supplementare viene codificato in modo tale da essere compatibile anche coi vecchi ricevitori radio,
    da quì il nome C-QUAM, ovvero: Compatibile QUadrature Amplitude Modulation.

    Noi abbiamo deciso di utilizzare la stereofonia in Am, non tanto per la stereofonia in sè stessa, ma sopratutto perchè
    anche nei tradizionali ricevitori monofonici, la qualità sonora risulta leggermente superiore.

    Coloro che hanno ascoltato la qualità audio dell'Am Stereo sanno esattamente cosa significa, gli altri rimarranno
    assolutamente sorpresi dal suono che essa è capace di produrre.


    - La nostra scelta -

    Noi di Mini Radio, abbiamo optato per l'Am perchè oggi le cose sono molto cambiate nel mondo delle Onde Medie.

    Per prima cosa sono praticamente libere, molti network e radio nazionali in tutta Europa, visto la moda dell'Fm, stanno
    disarmando praticamente tutti i loro impianti in Onde Medie liberando quindi tutto lo spetro delle frequenze disponibili.

    In Italia la Rai sistematicamente si stà liberando, spegnendoli, di tutti gli impianti in Onde Medie.


    Inoltre... Ci piacciono!

    Comunicano un vero senso di fare radio non dilettantistico e poi ci dispiaceva mandare definitivamente in pensione,
    la banda utilizzata, e si potrebbe dire scoperta, da Guglielmo Marconi.

    La tecnologia si è di molto evoluta ed aziende non solo Americane ma anche Europee, realizzano apparati Am digitali
    di altissima qualità a costi simili agli apparati Fm.

    Si può anche trasmettere in stereofonia e malgrado la ristrettezza di banda e lo spetro sonoro limitato, la tecnologia
    stereo C-Quam di Motorola, permette ugualmente di ottenere una qualità sonora molto elevata.


    - Il futuro -

    Noi crediamo in un futuro delle Onde Medie, tanto da esserci avventurati.

    Come già detto ormai la tecnologia si è evoluta anche in questo campo, le apparecchiature non sono più monumentali,
    esistono antenne, anche se è meglio dire sistemi radianti, di dimensioni ridotte e con un pò di accuratezza e qualche
    buona nozione tecnica, si riesce tranquillamente e con costi relativamente contenuti, a creare una piccola emittente radio.

    Logicamente tutto il discorso vale per emittenti che non superino i 500 watt di potenza.

    Basta con antenne gigantesche e trasmettitori di centinaia di kilowatt sparse dapertutto per poi farci ascoltare i soliti
    4 o 5 networks.

    Le Onde Medie si prestano favorevolmente a ricostruire le vecchie radio private della metà degli anni 70.

    Possono essere messe a disposizione per tutti quelli che vogliono creare una piccola radio locale per ricostruire
    appunto le realtà locali che ormai sono andate perdute ma che continuano a perdurare sia nel resto dei paesi Europei,
    che nel resto del mondo.

    Tutti veniamo a conoscenza dai grandi network degli eventi nazionali, ma quasi nessuno di noi è a conoscenza
    degli eventi della nostra città o paese, proprio perchè non esistono più queste casse di risonanza prettamente locali.

    A questo secondo noi, sono destinate le Onde Medie e questo può essere possibile perchè come ripetiamo nuovamente,
    ci ritroviamo come negli anni 70 ma al contrario, ovvero negli anni 70 le Onde Medie erano affollate e le Fm praticamente
    vuote, oggi è esattamente l'opposto, Fm sovraffollate e Onde Medie praticamente all'abbandono totale.

    Crediamo molto anche nel futuro in digitale delle Onde Medie come pure di quello in Fm, quindi pensiamo che se negli anni aumenterà
    l'interesse nelle Onde Medie da parte delle autorità, dei costruttori di apparati, dei costruttori di ricevitori radio e sintonizzatori,
    allora si che si potrà discutere più ampiamente di Onde Medie e della sua qualità sonora.


    - Lo stato attuale -

    Qualcuno finalmente si è accorto dell'esistenza delle Onde Medie, si perchè non bisogna dimenticare che fino a qualche anno fà,
    seppur utilizzata dalla Rai, la banda delle Onde Medie per le nostre istituzioni non esisteva quindi non era per nulla legiferata,
    e proprio per tal motivo l'Italia si è presa numerosi richiami e sanzioni dalla Comunità Europea.

    Finalmente dopo anni e anni di costose battaglie legali, portando in alcuni casi anche al sequestro delle attrezzature
    trasmittenti del malcapitato di turno, il Ministero dello Sviluppo Economico (già Ministero delle Comunicazioni,
    già Ministero delle Poste e Telecomunicazioni) si è deciso a varare un bando per l'assegnazione di frequenze in Onde Medie
    con concessioni della durata ventennale.

    Inizialmente si credeva si fosse finalmente intrapresi la strada giusta che ci permetteva anche di allinearci a tutti gli altri
    paesi Europei, vennero anche sentiti alcuni rappresentati di radio private locali operanti in Am e fino ad allora considerati
    "Pirati" e tutto lasciava credere ad una nuova era per le radio locali ormai estinte e a nuovi soggetti radiofonici, ansiosi
    di far sentire la loro voce più che far soldi col nuovo "giocattolo", dei veri e propri amanti della radio e della radiofonia.

    Il 4 Agosto 2016 con avviso pubblico, il Ministero vara finalmente il tanto atteso Bando di concorso
    per l'assegnazione delle frequenze in Onde Medie.


    Non bisogna assolutamente soffermarsi sull'intricata sintassi del bando, tipica dei nostri burocrati, ed anche sul cambiamento
    delle regole a bando già in atto d'opera, ma bisogna soffermarsi sul fatto che, a differenza sempre di altri paesi Europei,
    il bando prevedeva un cervellotico sistema di assegnazione delle frequenze che in sintesi consisteva nel:

    PASSO UNO:
    dover richiedere l'assegnazione di una o più frequenze Am dagli elenchi allegati al bando e che altro non erano
    che le vecchie frequenze Rai ormai dismesse, richiesta che andava fatta rispecchiando le caratteristiche tecniche
    di trasmissione della frequenza in oggetto ed in elenco, compreso il sito in cui era ubicato l'impianto trasmittente ex Rai
    e a corredo della frequenza, il tutto sueguito da coordinate geografiche spesso risultanti totalmente errate.

    PASSO DUE:
    dover richiedere il cambio della frequenza assegnata con la frequenza che si intendeva effettivamente utilizzare
    secondo le esigenze di progetto della propria emittente creata, il cambio della potenza impegnata, il tipo di antenna
    e tutte le differenze tecniche che si intendeva adottare.

    PASSO TRE:
    dover richiedere il cambio del sito di trasmissione assegnato e derivante dal fatidico elenco, logicamente con l'effettivo
    sito di trasmissione dove era di fatto situata la stazione radio.

    Tutto questo passando per la Comunità Europea e nel rispetto del piano di Ginevra, quindi si possono immaginare i tempi
    occorrenti prima di poter effettivamente accendere il proprio impianto.

    Fatto il bando, dove quasi tutti si credeva andasse quasi deserto, a meraviglia di molti e crediamo in primis il Ministero,
    ci furono centinaia di richieste, questo a testimonianza di quanto risultino ancora interessanti le Onde Medie.

    Con questi risultati il Ministero, questo a nostro semplice avviso, parere e sentore, ha intuito la possibilità di poter
    guadagnare qualche centinaio di migliaia di euro su un qualche cosa che si pensava ormai morto e sepolto e quello che
    inizialmente sembrava solo la possibilità di accollare a privati la costosa demolizione di impianti ormai obsoleti
    (perchè di questo alla fine si trattava), poteva invece rivelarsi come una forte fonte di guadagno e quindi pensò bene
    di cambiare ancora una volta le regole del bando in corso.

    Quindi quello che inizialmente sembrava un bando aperto a chiunque in particolar modo a nuovi soggetti entranti,
    con poche regole da rispettare, diventa invece una richiesta assurda di documenti, fidejussioni bancarie, presentazione
    di bilanci, costi spropositati per il canone della concessione e via di questo passo.

    Fatto stà che la situazione che vi si presentò, fù che molti dei richiedenti delle concessioni in Am, altri non erano che gli attuali grandi
    network già presenti in Fm, grosse società del settore radiofonico e telefonico e società che nulla avevano a che vedere
    con la radiofonia, ma che forse intravvedevano nelle Onde Medie, un ipotetico mercato speculativo di compra vendita di frequenze,
    se non addirittura di affitto e sub affitto delle stesse.

    Comunque allo stato attuale delle cose, risulta almeno incoraggiante il fatto che il Ministero stia finalmente distribuendo le varie
    concessioni ai soggetti richiedenti, risultanti idonei e che rispettano i canoni richiesti dal bando, anche se ad onor del vero,
    alcuni "autorizzati" alla fine hanno mandato rinuncia di assegnazione, vistà l'impossibilità di far fronte ai canoni di concessione
    o alla realizzazione di un impianto adeguato ai termini di copertura indicati dalle schede tecniche allegate.

    Ma una riflessione rimane esplicitamente d'obbigo da porsi:
    ma non era più semplice fare come hanno fatto in altri paesi europei più "civilizzati" del nostro...?

    In alcuni paesi della Comunità Europea tipo l'Olanda, la Danimarca, la Norvegia che hanno aperto le Onde Medie
    a NUOVI SOGGETTI visto che sono praticamente abbandonate, quasi tutti hanno suddiviso la banda Om in tre fasce:

    Una fascia molto ristretta e sulle frequenze più alte, per le low station ovvero per le radio a bassa potenza di massimo
    80 watt, in america vengono chiamate "College Station" proprio perchè hanno la sede nei College, hanno una copertura
    locale ed utilizzano antenne accorciate, proprio per questo viene riservata a loro la banda alta delle Om,
    concessione valida per 5 anni rinnovabile, aperta ai privati con poca e semplice documetazione da presentare
    ed un canone annuo di non oltre i 250 euro.

    Una fascia un pò più estesa di frequenze per le stazioni di media potenza, massimo 1000 watt con frequenze site
    nella fascia media della banda Om nella quale possono utilizzare antenne accorciate o Folded di 1/8 d'onda, concessione
    di 10 anni rinnovabile con un canone di 5.000 euro annui per le commerciali e 400 euro per le amatoriali e a seconda
    se amatoriale o commerciale, per quest'ultima unico requisito richiesto, la costituzione di una società.

    Una fascia riservata alle super station, network già esistenti o nuovi soggetti, con potenze oltre il Kw e con frequenze
    comprese nella fascia più bassa della banda, dove potersi sbizzarrire con antenne mastodontiche per meglio
    incrementare lo smog elettromagnetico e potenze adeguate al loro ego e portafogli, ma con obbligo di diminuzione
    della potenza nelle ore notturne, concessione di 20 anni, società costituita da almeno 3 anni, presentazione dell'ultimo
    bilancio aziendale e canone pari a 5.000 euro per ogni Kw.

    In seguito bastava poi comunicare i vari cambiamenti all'ITU (Unione internazionale delle telecomunicazioni),
    che ne stabilisce le regole in base al GE75 (Piano di radiodifusione di Ginevra del 1975) ed il gioco era fatto.

    Nelle 120 pagine dei "Final Acts della Conferenza GE75", ci sono tantissime articoli inerenti le Onde Medie, infatti prevede
    l'assegnazione di nuove frequenze, prevede stazioni a Bassa Potenza, la possibilità di allargare o restringere la banda audio a seconda
    delle condizionidi di interferenza, e tanti altri articoli di cui lo Stato Italiano (unico interlocutore riconosciuto da ITU) si sarebbe potuto occupare
    se davvero intendeva promuovere lo sviluppo delle Onde Medie, ma purtroppo non è stato così, per i nostri burocrati ci sarebbe stato troppo
    da lavorare, è stato più semplice tirar fuori gli elenchi dei vecchi impianti Rai, darlo in pasto a chi voleva fare veramente radio,
    dicendogli in pratica: "sbrigatevela voi e vinca il più forte".

    Noi di Mini Radio comunque, continueremo imperterriti a credere nelle Onde Medie e del loro valore per le risorse locali a bassa potenza,
    e continueremo a presentare regolare domanda di concessione radiofonica per la frequenza con la quale trasmettiamo e che del resto
    presentiamo ormai da anni e che da anni ci viene regolarmente respinta per un motivo o per l'altro, ma nei termini e nei modi secondo noi
    più consoni allo stato attuale delle cose e delle tecnologie, pur nel pieno rispetto delle regole e delle vigenti leggi.


    "Per cambiare bisogna anche proporre e fare...

    Non solo stare a guardare...!!!"

    M.R.

  • Le radio degli anni 40

    - L'inizio -

    Quando si parla della nascita delle radio private o libere in Italia , tutti pensano agli anni 70 e alla banda Fm,
    ma è assolutamente falso perchè le prime radio private in italia sono nate negli anni 20....!!!

    Ripetiamo, anni 20 e operavano in Onde Medie... e pensare che non esisteva neppure la Rai...!!!

    Erminio Donner Flori nel suo laboratorio di casa che trasformò nel 1923 in quella che fù Radio Flori.

    Erminio Donner Flori nel suo laboratorio di casa che
    trasformò nel 1923 in quella che fù Radio Flori.
    Il landrone e il portone con la Lapide commemorativa a Radio Posto Zero in via Santo Spirito a Milano

    Il landrone e il portone con la Lapide commemorativa
    a Radio Posto Zero in via Santo Spirito a Milano
    La lapide commemorativa posta sul portone in via Santo Spirito 14 a Milano.

    La lapide commemorativa posta sul portone
    in via Santo Spirito 14 a Milano.

    - L'inizio -

    Sulla datazione delle prime radio private e libere italiane se ne sono sempre sentite di cotte e di crude e in effetti,
    è da anni assodato che la prima radio italiana privata non è certamente stata Radio Milano International
    (10 marzo 1975)
    e nemmeno Radio Parma (dicembre 1974), ma all'emittente di Angelo Borra, lo storico fondatore
    insieme al fratello Rino, è stato convenzionalmente riconosciuto il titolo di anzianità come radio privata.

    Ma è totalmente falso, visto che l'inizio dell'occupazione dell'etere radiofonico italiano da parte dei privati, và retrodatato
    addirittura di ben 52 anni, ed esattamente al 1923.

    Infatti in Italia la prima vera e propria stazione radiofonica sperimentale, nasce a Milano si, ma nel 1923, per mezzo
    dell'Ingegnere Erminio Donner Flori, che interessato a tutte le nuove e moderne tecnologie, realizza nella propria
    casa, un laboratorio sperimentale di radiotecnica.

    La stazione "Radio Flori", assemblata con apparecchi industriali, ed è completa di una lunga antenna filare sul tetto,
    che viene impiegata per trasmettere parole e musica suonate con un microfono Marconi ed un grammofono.

    Ancora non esistono emittenti pubbliche, ne' private ma un decreto del regime fascista stabilisce che gli impianti
    e l'esercizio delle attività di radiocomunicazione sono riservate allo Stato, è quindi vietato non solo trasmettere,
    ma anche possedere un semplice ricevitore per captare le emittenti straniere.

    L'iniziativa di quello che fu, a tutti gli effetti, il primo vero e proprio pioniere dell'etere italiano, viene quindi istantaneamente
    ed immediatamente bloccata.

    Ma due anni dopo, esattamente il 10 maggio 1925, in attesa dell'entrata in servizio della URI, quello che sarebbe stato
    servizio pubblico radiofonico, viene attivata, sempre a Milano in Via Santo Spirito, "Posto Zero", la prima radiostazione
    organizzata di broadcasting, per mezzo di un gruppo di radioamatori milanesi guidati dall'Ing. Eugenio Gnesutta
    (pioniere della radio italiana) e formato dai Signori Boschetti, De Angelis, Pagliari e Pugliese.

    Dietro la sigla "Posto Zero" mantennero peraltro l'incognito, per evitare guai con la giustizia.

    Pare che Gnesutta per controllare la ricezione del segnale, chiese in diverse occasioni agli eventuali ascoltatori, di recarsi
    da lì a 30 minuti a bere in un determinato bar del centro, invito al quale aderirono entusiasti in molti.

    Ma tutto finì lì e molti pensano che se ne sarebbe riparlato soltanto cinquantadue anni dopo, con l'inizio dell'epopea
    delle radio private degli anni 70.


    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata Posto Zero, sul tetto del palazzo.

    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata
    Posto Zero, sul tetto del palazzo.
    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata Posto Zero, in via Santo Spirito 14.

    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata
    Posto Zero, in via Santo Spirito 14.
    Il piccolo ed essenziale studio dell’emittente pirata Radio Posto Zero di Milano.

    Il piccolo ed essenziale studio dell’emittente pirata
    Radio Posto Zero di Milano.

    - Niente di più errato -

    Quasi nessuno infatti è a conoscenza delle radio libere italiane operanti tutte in Onde Medie, ed alcune in Onde Corte,
    che nascono per aiutare la liberazione nel 1943, e stiamo parlando quindi degli anni quaranta...!!!

    Sono emittenti in contatto con il comando dell'Ottava Armata Alleata di stanza a Bari e costituite dal Partito d'Azione
    per creare un servizio clandestino di radiocomunicazioni, che colleghi organicamente la resistenza armata in Italia.

    Le trasmissioni erano fatte da sedi sempre diverse per evitare la localizzazione, e tutti i giorni suggerivano praticamente
    agli Alleati, le azioni militari da compiere, fornendo tutte le indicazioni necessarie per la miglior riuscita.

    Tra queste ricordiamo:
    Radio Sardegna Libera, fondata da Jader Jacobelli, Radio Co.Ra. (Commissione Radio) in piazza D'Azeglio 12
    a Firenze, dell'avvocato Enrico Bocci, Radio Palermo avamposto dell'Italia liberata, Radio Bari, Radio Libertà
    da dove Luigi Galleis, trasmetteva ogni sera alle 21.30 da Case Trebbia di Callabiana (Biella), Radio Milano Libera,
    Radio Italia Libera, Radio Italia Combatte, e tante... tante altre.

    Durante il secondo conflitto mondiale, definito per l'enorme utilizzo della radio,"la guerra delle onde", il regime mette
    in campo speaker dal piglio retorico e spettacolare per tenere viva la fede nel regime e nelle sorti della guerra,
    ma la credibilità della radio di Stato viene ben presto minata dopo l'8 settembre 1943, sia dalle emittenti clandestine
    ma sopratutto da quelle partigiane.

    La graduale nascita di stazioni liberate nell'Italia del sud, è il segno inequivocabile dell'imminente fine della dittatura
    e del ritorno alla libertà d'espressione.

    Mentre la sede e gli impianti dell'EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche) di Roma vengono prima occupate
    dai tedeschi e poi trasferite al nord, precisamente a Busto Arsizio, si diffonde il movimento delle radio libere che,
    sotto il controllo del PWB (Psychological Warfare Branch), nascono nelle regioni via via liberate.

    L'EIAR intanto crea speciali emittenti radio con funzioni propagandistiche a cui vengono dati nomi caratteristici quali: Radio Falco, Radio Tevere, Radio Soldato e la manovra coincide con una piu' organica strutturazione del governo
    della Repubblica Sociale italiana e del centro radiofonico di Busto Arsizio.


    Radio Roma I.

    Radio Roma I.
    Rarissima foto di una piccola parte della strumentazione di Radio Sardegna.

    Rara foto di una piccola parte della strumentazione
    di Radio Sardegna, sul camion del comando militare.
    Frugale studio di Radio Palermo.

    Frugale studio di Radio Palermo.

    - Le radio degli anni 40 -

    Inizia così la concorrenza tra le emittenti che sono sotto il controllo tedesco e quelle della Repubblica Sociale italiana,
    e quel che ne segue è un elenco delle radio operative in quel periodo ed una loro breve storia.


    • Radio Fante

    Trasmetteva Il Giornale Radio dell'EIAR e sotto il controllo tedesco viene trasferita a Milano.


    • Radio Roma I

    Trasmetteva in collegamento con l'emittente lombarda (Radio Fante).


    • Radio Roma II

    Venne adibita solo a trasmissioni per le forze armate.


    • Radio Tevere

    Si scagliava con violenza contro i ribelli di Radio Vergogna, così veniva definita la rubrica Italia Combatte.


    • Radio Soldato - Centro radiofonico della RSI

    Venne trasferita in località Strà Olgià, nella campagna tra Busto Arsizio e Olgiate Olona.

    La stazione trasmittente operava sia in onde medie sia in onde corte, l'ufficio redazionale era composto, oltre al corpo
    dei giornalisti, da due auditori, una sala di registrazione, orchestre e cantanti.

    Tra i programmi e le rubriche più seguite, vi erano Radio sociale e Radio famiglia.


    • Radio Palermo

    Trasmetteva notiziari dai vari fronti, inoltre commenti, musica, canzoni americane e messaggi in codice diretti ai partigiani.

    La prima trasmissione di Italia combatte, (che sara' poi il cavallo di battaglia di Radio Bari), fù messa in onda proprio
    da questa emittente.


    • Radio Sardegna

    Cominciò a trasmettere, da Bortigali (Nuoro), l'8 settembre sera, data dell'armistizio.

    Lo studio era allestito su un camion del comando militare e successivamente celato in una grotta e tra i pionieri di questa
    emittente,si annoverava il maggiore Armando Rossini (futuro direttore generale della RAI) ed il sottotenente
    Jader Jacobelli.

    La radio, che trasmetteva in onde medie e corte, raggiungeva anche la penisola.

    Notiziari, rubriche come: Da ieri a oggi, conversazioni religiose del cappellano Paolo Carta, in seguito divenuto
    arcivescovo di Sassari, costituiscono l'ossatura dell'emittente.

    Lo scopo iniziale era quello di permettere il collegamento tra i soldati rimasti bloccati in Sardegna e i loro familiari,
    non essendo disponibili altri tipi di comunicazione.

    Ci fu un periodo di trasmissioni ufficiose, poi, il 2 ottobre, iniziarono le prove vere e proprie e furono un mezzo disastro.
    Le musiche mandate in onda, non arrivarono a più di due, trecento metri ed inoltre iniziò a nevicare.

    Tali prove comunque servirono per prepararsi al debutto ufficiale avvenuto, col beneplacito del Comando militare,
    il 3 ottobre, alle ore 13.15.

    Nel febbraio 1944 venne trasferita a Cagliari.


    • Radio R6

    Nasce a Nuoro, nel 1942 e trasmetteva in onde corte con una potenza di 3 kw.

    Era situata in un pullman militare ed il suo equipaggio era costituito da un maresciallo comandante e da una decina
    di specialisti vari e al suo seguito viaggiava anche un camion per i servizi necessari al funzionamento.

    Dopo l'armistizio, venne trasferita a Bortigali insieme a Radio Sardegna e sistemate in un terreno agricolo
    alla periferia del paese.

    Vennero collegate subito dopo, con la cabina di trasmissione ricavata in una delle stanze del rifugio antiaereo.


    • Radio Bari

    Venne riattivata sui 1059 KHz per iniziativa di giovani intellettuali l'11 settembre 1943 e trasmise da via Putignani 247,
    il primo notiziario libero con le prime parole agli italiani di Re Vittorio Emanuele III, dopo la fuga da Roma per quella
    zona libera del territorio nazionale.

    Per circa una settimana l'emittente opera in modo autonomo e successivamente affluiscono a Bari, personalita'
    della cultura come: Antonio Piccone Stella, Alba de Cespedes, Anton Giulio Majano, Pio Ambrogetti, Gabriele Baldini, Ubaldo Lay.

    Poi il controllo politico passa al PWB e l'emittente diventa organo del quartiere generale alleato.

    La potenza di 20 Kw gli consentiva di trasmettere oltre la linea di combattimento e di svolgere una preziosa funzione
    di sostegno per la resistenza, diffondendo ogni giorno quattro edizioni del Giornale Radio che, ascoltato anche
    in Germania, suscitò la forte polemica di Radio Berlino.

    La rubrica piu' affermata era "Italia Combatte", in precedenza diffusa da Radio Palermo, che informava i partigiani,
    propagandava la resistenza e guidava l'affrancamento dai nazifascisti.


    • Radio Napoli

    Vi collaboravano, tra gli altri, Mario Soldati, Arnoldo Foà, Steno, Maurizio Barendson, Antonio Ghirelli,
    Leo Longanesi
    e la rubrica "Italia Combatte" veniva trasmessa quotidianamente anche dall'emittente che funzionava
    con attrezzature campali, tutte fornite dagli alleati.


    • Radio Co.Ra.

    Trasmetteva da Firenze, Piazza d'Azeglio 12, l'acronimo Co.Ra. stava per Commissione Radio.

    Dall'inizio del settembre 1943 fino al 7 giugno 1944 era in contatto con il comando dell'Ottava Armata alleata,
    di stanza a Bari.

    Venne costituita con altre radio del partito d'Azione, nella decisione di creare un servizio clandestino di radiocomunicazioni
    che collegasse l'organico della resistenza armata in Italia.

    Le trasmissioni erano fatte da sedi sempre diverse per evitare la localizzazione, ma i nazifascisti irrumppero
    nell'appartamento da dove, in quel momento, trasmetteva lo studente Luigi Morandi, ferito e poi deceduto in ospedale,
    l'avvocato Enrico Bocci e il capitano Italo Piccagli che verranno in seguito trucidati dagli stessi nazifascisti.


    • Radio CVL

    Era il servizio radiofonico del comando generale del Corpo Volontari della Libertà e inziò a funzionare
    con le sue trasmissioni, nel territorio occupato dai nazifascisti, il 14 marzo 1944.

    Comunicava direttamente con gli alleati, diffondeva bollettini di guerra della resistenza, le richieste di lanci di armi
    ai partigiani, e messaggi di carattere operativo.

    Nell'agosto 1944 la stazione radio venne scoperta dai nazifascisti e il professor Vecchi, che la dirigeva, rimase ucciso
    nello scontro a fuoco.


    • Radio Roma

    Aprì le nuove trasmissioni il 6 giugno 1944 alle ore 13:00 annunciando l'avvenuta liberazione dell'emittente, passata
    ora sotto il controllo del PWB.

    I tedeschi allora in fuga, smontarono tutti gli impianti trasmittenti.
    Ma l'emittente si riorganizzò con quanto restava, ovvero solo il trasmettitore di Monte Mario e via via ritornano a Roma
    i giornalisti e i programmisti che, fuggiti dopo l'8 settembre, avevano in parte lavorato nelle emittenti del sud.


    • Radio Firenze

    Il 4 agosto 1944 gli alleati sono alle porte di Firenze e Victor A. De Sanctis e Amerigo Gomez, operatori EIAR di Torino
    fuggiti nel capoluogo toscano, riescono a registrare la drammatica radiocronaca della guerra in città, tra i tedeschi
    che in ritirata distruggono tutto, i partigiani e gli alleati.

    Utilizzarono un registratore sonoro portatile costruito da De Sanctis, e vennero aiutati dai tecnici della radio che aveva
    cessato di operare il 17 giugno.
    Nel 1954 la RAI ritrasmetterà questo documentario radiofonico opportunamente rimontato.


    • La Voce dell'VIII Armata

    E' la radio voluta a Pesaro dagli americani nel settembre 1944 e il complesso venne reso operativo da italiani, americani
    e naturalmente inglesi.


    • Radio Partigiana

    Nacque nel biellese nel dicembre 1944 ad opera del Comando Raggruppamento Divisioni Garibaldi.
    I programmi iniziarono con l'Inno di Mameli e comprendevano notiziari della guerra partigiana, direttive del comando
    generale e notizie sugli avvenimenti interni.


    • Radio Venezia Giulia

    Entrò in funzione il 3 dicembre 1945, con un trasmettitore di 5 kw, ed era una stazione ufficialmente clandestina,
    ma che segretamente ed indirettamente veniva sostenuta dal Governo Italiano, ed era diretta con entusiasmo
    da un letterato istriano e ben visto dal governo, Pier Antonio Quarantotto Gambini.

    La stazione era nata per far giungere ai connazionali italiani dell'Istria, del Carnaro e della Dalmazia, una voce
    di speranza, di conforto e anche di puntuale ed aperta denuncia dei misfatti compiuti a loro danno dalle autorità jugoslave.

    Esternazioni che nel delicato periodo di estrema debolezza internazionale dell'Italia, non potevano ovviamente, essere
    affidate alle neutrali trasmissioni ufficiali della RAI.

    L'emittente cessò il suo prezioso servizio il 1° luglio 1949.

    Ma non bisogna dimenticare che ci furono anche le radio libere nazifasciste operanti sul territorio italiano, come:

    Radio Monaco, Radio Baita, Radio Fante, Radio Soldato, Radio Patria.

    Studio in mobilità di Radio Fante.

    Studio in mobilità di Radio Fante.
    La Voce dell'VIII Armata, radio voluta dagli americani nella città di Pesaro.

    La Voce dell'VIII Armata, radio voluta dagli americani
    nella città di Pesaro.
    Radio Cvl la stazione trasmittente del comando generale del Corpo Volontari della Libertà.

    Radio Cvl la stazione trasmittente del comando
    generale del Corpo Volontari della Libertà.

    - Il seguito -

    Ciò che ne seguì si può dire che è ormai storia, gli anni 50 e la neonata televisione, offusca la voglia di libertà radiofonica
    degli italiani che dura per circa un ventennio arrivando così agli anni 70, dove alcuni giovani, stufi della musica piatta
    e piena di censure che la radio di stato imponeva, incominciarono ad ascoltare le radio in Onde Medie che arrivavano
    dai paesi vicini come: Radio Montecarlo e Radio Luxemburg, che proponevano un altro genere di musica, frizzante
    e senza censure ma sopratutto una conduzione non gessata, più adatta a loro e sopratutto rispecchiava il loro status.

    Il 68 era passato da pochi anni e la voglia di ribellione e di cambiamento dello status, ancora era nell'aria e molti di essi
    incominciarono a chiedersi il perchè non potevano provarci loro a ricreare quelle stazioni che sentivano alla radio
    e che giungevano dall'estero.

    Molti di loro riuscirono a trovare vecchi trasmettitori militari operanti in onde medie utilizzati dal nostro esercito
    o dagli alleati (proprio quelli del movimento delle radio libere degli anni 40), li adattarono alla banda Fm che allora
    era totalmente libera, quindi ideale per "piratare" e creare una piccola stazione radio.

    Il resto... lo conosciamo...!!!


    Per chi invece non conosce il proseguo dell'epopea delle radio libere degli anni 70, consigliamo di leggere anche:

    Le Radio Anni 70
  • Le radio degli anni 70

    - La vera storia delle Radio Pirata -

    Questa altro non è che la breve cronistoria delle Radio Libere, anche se in realtà inizialmente le chiamavano
    "radio pirata", trasmettevano infatti eludendo la legge, in modo un po' avventuroso e fuori dagli schemi, poi sono
    diventate "radio libere", sempre alternative ma più o meno legali, poi "radio private", non più illegali e autorizzate
    tramite concessione, ed ora sono semplicemente "radio commerciali", nel senso vero e proprio di imprese commerciali
    private, impegnate più a rincorrere i dati d'ascolto che la qualità della musica e dei programmi trasmessi.


    Peraltro ormai, la radio è diventata un mezzo di minore importanza, quasi residuale, rispetto alla televisione e ad Internet,
    ed è un mezzo che trova la sua principale ragione di utilizzo quando si sta in macchina, ed in generale quando si possono
    utilizzare soltanto le orecchie, mentre gli altri sensi sono occupati nel fare altre cose.

    Ma partiamo per gradi

    Dopo la guerra la radio riparte come strumento di intrattenimento, anzi è il principale mezzo di intrattenimento insieme
    al cinema, almeno fino alla definitiva affermazione della televisione nei primi anni 60.

    La radio in Italia era diffusa da un solo gestore nazionale, ovviamente la RAI, erede della EIAR dei tempi del fascismo
    e trasmetteva solo tre programmi nazionali, il primo e secondo canale di intrattenimento generale e di informazione
    ed il terzo canale dedicato alla musica classica e in generale a programmi culturali e di approfondimento.

    Si potevano poi ascoltare molte radio straniere, sulle onde medie e sulle onde lunghe, che consentivano
    una propagazione ampia o ampissima delle trasmissioni.

    Le radio dell'epoca avevano una scala di sintonia dove erano indicate le località di origine delle trasmissioni,
    che spaziavano su tutta l'Europa, e alcune radio straniere, in primis Radio Vaticana, trasmettevano anche in italiano,
    fornendo quindi un minimo di alternativa.

    Esisteva poi la filodiffusione, che in realtà non era radio, ma una trasmissione via doppino telefonico di programmi
    musicali su tre o quattro canali tematici, un po' più in piccolo ma era simile all'attuale servizio radio fornito dai canali satellitari
    o dalle web radio, e comunque sempre e solo gestito dalla RAI.

    La filodiffusione non era hi-fi, ma almeno era stereofonica, a differenza della radio che in Italia rimaneva monofonica
    sia sulle onde medie sia in modulazione di frequenza, il che consentiva una maggiore qualità sonora mentre in America,
    già dagli anni 50, le trasmissioni radio erano in stereo, e garantivano una qualità della musica riprodotta al livello degli LP
    e dei giradischi di allora, se non addirittura superiore.

    Già dagli anni 60 la radio in Italia era meno centrale di dieci anni prima, in quanto la televisione si stava velocemente
    diffondendo in tutte le case e quindi sempre meno numerose erano le famiglie che, come avveniva dieci anni prima,
    si riunivano alla sera attorno agli apparecchi radiofonici a sentire i "radiodrammi" (le telenovele per radio) o le trasmissioni
    di intrattenimento.

    La radio rimaneva però un mezzo di svago importante, in quanto la televisione all'epoca non trasmetteva tutto il giorno
    ma praticamente dal primo pomeriggio, con le trasmissioni per i ragazzi, fino a mezzanotte circa, con la famosa
    "fine delle trasmissioni", che inquadrava con una carrellata interminabile una antenna gigantesca, con il sottofondo
    della ouverture del "Guglielmo Tell di Rossini", la radio invece trasmetteva nella gran parte delle ventiquattr'ore.

    La radio era rigidamente controllata dall'unico gestore, ovviamente, e gli elementi musicali e di costume degli anni 60
    erano recepiti in maniera minima e attentamente filtrata, riflettendo un orientamento tra il conservatore e il moralista tipico
    della direzione RAI di allora, che vedeva con sospetto i complessi beat con i capelli lunghi e gli atteggiamenti vagamente
    trasgressivi che cominciavano ad affacciarsi.


    Le prime radio libere inglesi

    La situazione in Europa era più o meno come in Italia, radio statali e rigidamente controllate, tra le quali spiccava
    per qualità e professionalità la famosa BBC inglese.

    A differenza degli Stati Uniti, dove non c'era alcun monopolio o concessione statale da violare, ma solo un problema
    di accesso ai finanziamenti sufficienti e la registrazione e omologazione all'ente tecnico regolatore delle attrezzature,
    in Europa per trasmettere via radio, senza essere il gestore statale, bisognava violare la legge.

    D'altra parte però la premessa per un nuovo mercato era reale.

    Tanta musica alternativa esplodeva sulla scia del successo planetario dei Beatles e dei Rolling Stones, c'era tanta voglia
    da parte dei giovani di ascoltare musica al di fuori delle fasce orarie prestabilite e di sentirsi parte di un circuito diverso
    e alternativo a quello degli adulti.

    Insomma c'erano tutte le condizioni per quegli imprenditori realmente intraprendenti che se la sentivano di buttarsi
    in quest'avventura, anche se la radiotrasmissione era rigidamente regolamentata e le frequenze, limitate e date
    in concessione, erano controllate, se non dall'esercito quanto meno dalla polizia (l' Escopost in Italia).

    Alcuni imprenditori inglesi però violarono l'embargo agli inizi degli anni 60, nel 1964 per la precisione, ebbero infatti l'idea
    di trasmettere utilizzando navi ancorate fuori dalle acque territoriali inglesi, sfruttando il fatto che le onde radio
    non conoscono assolutamente i confini.

    Crearono quindi la mitica Radio Caroline, una radio pirata, che agiva in mezzo al mare, aggirando ingegnosamente
    la legge, e tutto ciò avveniva non a caso in Inghilterra, il paese allora più brillante e più all'avanguardia d'Europa
    e forse del mondo, e quindi più insofferente alle gabbie e alle restrizioni.

    Questa nuova radio si affiancava alle trasmissioni ospitate da altri paesi per aggirare i divieti, come Radio Luxembourg
    (che trasmetteva ovviamente dal Lussemburgo) e ad altre che si aggiunsero, perchè il successo naturalmente fu grande,
    immediato e virale.

    Trasmettevano in inglese, ma soprattutto trasmettevano musica che è un linguaggio universale e che abbatte le barriere
    linguistiche, quindi avevano bisogno di molta musica per riempire le trasmissioni, di conseguenza erano strettamente connesse
    ad una industria discografica che ai tempi, a differenza di oggi, era decisamente aperta al nuovo che avanzava.

    La radio ufficiale inglese, la BBC, peraltro non rimase a guardare, e rispose con trasmissioni dedicate ai giovani
    come: Saturday Club e Ready Steady Go, dove debuttarono tra l'altro, sia i Beatles che i Rolling Stones.


    La radio in Italia negli anni 60

    La radio in Italia era solo Rai che continuava ad essere rigidamente controllata.

    Esisteva una commissione di ascolto, in pratica una commissione di censura, che stabiliva cosa poteva essere trasmesso
    e cosa no, non potevano essere trasmesse ad esempio le canzoni di Fabrizio De Andrè, in quanto trattavano temi
    non adatti o usavano parole non consentite, una sola canzone era ammessa, ed era "Fila la lana", ma erano proibite anche
    sia quelle licenziose come "Re Carlo", oppure quelle poco rispettose dell'ordine costituito, come "Il gorilla",
    censurate anche quelle antimilitariste, come "La guerra di Piero", al bando anche canzoni che in qualche modo uscivano
    dal perbenismo anche di autori notissimi come Domenico Modugno, proibitissima infatti era la sua canzone "Nuda",
    dedicata peraltro alla moglie.

    Esistevano naturalmente trasmissioni specializzate per trasmettere le novità musicali collegate all'industria discografica,
    come "Il discobolo", una trasmissione curata dal giornalista Vittorio Zivelli, celebrata nella canzone "Rollo & his Jets"
    di Francesco De Gregori, erano trasmissioni di solito piazzate in orari strani, riempitivi, e comunque sempre troppo corte,
    per esempio Il discobolo presentava in tutto un pezzo straniero al giorno.

    Ma la spinta della nuova cultura era troppo forte anche per la radio italiana fino ad allora totalmente controllata
    dal partito cristiano (la famosa Democrazia Cristiana) e quindi qualche segno di rinnovamento venne finalmente introdotto.

    Così iniziarono a fine degli anni 60, le due trasmissioni storiche, prototipo per molte di quelle successive, vale a dire
    "Bandiera gialla" e "Per voi giovani", entrambe uscite dalla fantasia di Gianni Boncompagni e dal grande Renzo Arbore,
    che ne eseguiva egregiamente la conduzione.

    Un altro benemerito della diffusione della nuova musica, era stato anche Sandro Mazzoletti, che in realtà inizialmente
    era un semplice curatore di trasmissioni di musica jazz, ma che iniziò a fine degli anni 60, a curare trasmissioni dedicate
    alla musica rock anche più avanzate di "Per voi giovani", in quanto veniva molto più selezionato il genere di musica
    che veniva trasmessa.


    E le radio libere...?

    In quegli anni non se ne sospettava neanche l'esistenza, mettere su una radio sembrava un'impresa fuori dalla portata
    di chi non controllasse perlomeno un governo, se ne sentì parlare per la prima volta proprio a "Per voi giovani",
    dal grande Herbert Pagani, che spesso collaborava alla trasmissione.

    Essendo inviato in Cile, nell'allora breve stagione del governo di Salvador Allende, con il suo stile entusiasta, Pagani
    ne parlava come di un paese pieno di libertà, e per provarlo faceva sentire un nastro registrato dalla radio della sua
    macchina presa a noleggio, dove, girando la manopola della sintonia, sintonizzava una stazione radio dopo l'altra,
    e la sensazione era quella che pareva non finissero mai da quante esse fossero.

    Sembrava una cosa fuori portata da noi, dove girando la manopola della banda FM, di radio se ne trovavano si e no 4,
    naturalmente quelle della Rai più Radio Vaticana, oltre a qualche radio estera che cominciava a trasmettere per l'Italia
    ma solo in alcune zone, come ad esempio Radio Montecarlo nel Nord-Ovest e Radio Capodistria nel Nord-Est.

    Eravamo un buon esempio di libertà negata, ma mancavano ormai solo due o tre anni all'esplosione, infatti perchè il tappo
    saltasse mancavano solo due cose, una tecnologia alla portata, se non di tutti di molti, e una spinta che stravolgesse
    i controlli e la legalità.

    Due cose che sembravano difficili da ottenere, ma che arrivarono puntualmente a metà degli anni 70.

    Sul lato tecnico la strada venne aperta dalla cosiddetta banda cittadina, la famosa Citizen Band o CB, costituita
    principalmente da rice-trasmettitori radio di bassa potenza e bassa qualità, che avevano sostituito, o per meglio dire
    integrato, il piccolo popolo dei radioamatori.

    I radioamatori infatti esistevano da sempre, da decenni ed erano strettamente regolamentati e censiti della polizia postale che ne regolava
    l'intera attività, quindi erano gli unici che potevano trasmettere via radio in modo privato.

    Erano quegli appassionati con antenne enormi di grande costo, che facevano a gara fra di loro a chi riusciva a mettersi in contatto
    con paesi remoti come l'Argentina, l'isola di Pasqua, o magari a captare le trasmissioni degli astronauti nello spazio .

    Con la banda cittadina, l'accesso alla tecnologia e alla funzionalità si abbassava drasticamente.

    Era un mezzo di comunicazione bidirezionale che serviva a chi voleva contattare magari gli amici, quindi in pratica
    era un antisegnano dei cellulari odierni e immancabile compagno di viaggio dei camionisti in giro per l'Italia.

    La regolamentazione era carente, in pratica il CB era vietato, o almeno una stazione CB doveva essere trattata
    come quella di un radioamatore, ma la spinta congiunta dei produttori, che volevano vendere gli apparati, degli esempi
    stranieri dove era già largamente utilizzata, dall'esigenza degli utenti camionisti in primo luogo ed in ultimo dal generale
    momento sociale, fece saltare tutte le regole ed i CB proliferarono.

    Occuparono le frequenze parlando uno sull'altro, sovramodulando per farsi sentire, mentre le autorità alzavano le mani
    e facevano finta di non vedere, un pò quello che succede tutt'ora con i grandi editori radiofonici a discapito dei piccoli,
    comunque l'importante era evitare almeno di occupare le frequenze della polizia e dei carabinieri.


    Nascono le prime radio

    A questo punto il passo successivo era quasi naturale, passare dalla comunicazione uno a uno, alla comunicazione
    uno a molti, quindi Broadcast.

    Gli apparati per far ciò non erano molto diversi dagli apparati CB, produttori, distributori e negozi più o meno erano
    gli stessi, l'antenna doveva essere leggermente più grande e gli investimenti un po' più congrui, ma ormai c'eravamo,
    e la tolleranza delle autorità travolte dai CB, garantiva l'impunità.

    Per aprire una radio libera quindi, bastava a questo punto un amplificatore anche di pochi watt, una frequenza libera,
    cioè non ancora occupata da un'altra radio, un'antenna, e soprattutto un gruppo di amici disposti a coprire le ventiquattro
    ore della giornata, o perlomeno la maggior parte di esse, perchè la prima differenza con la radio ufficiale, era che la radio
    libera doveva essere sempre disponibile e sempre pronta a farti compagnia, ma soprattutto perchè se la frequenza veniva lasciata
    libera anche per una mezz'ora, veniva subito occupata da qualche altra radio.

    A questo punto tutte le premesse erano presenti:
    • I fornitori di apparati della banda cittadina garantivano la tecnologia.
    • La libertà sociale e la spinta alla deregolamentazione degli anni 70 garantivano la caduta dei controlli.
    • Vi era l'entusiasmo per il nuovo mezzo di comunicazione e di contatto con gli altri.
    • Era garantito il piacere di accedere a un mezzo di comunicazione finora limitato ad una elite e alla quale
      in precedenza, era difficile se non addirittura impossibile, entrarne a fare parte.
    • La soddisfazione di diventare senza sforzo, giornalisti o DJ garantiva la massa di volontari tecnici, conduttori e giornalisti.

    La radio quindi si poteva finalmente ed entusiasticamente fare...!!!

    In pochi anni, o forse pochi mesi, tutte le frequenze disponibili, almeno nelle grandi città, vennero da subito occupate
    da decine e decine di radio libere, anzi era frequente il caso di frequenze occupate da due o più stazioni radio,
    emittenti che trasmettevano volutamente fuori dalle regole, in sovramodulazione, per sopravanzare le altre radio vicine
    e che trasmettevano sulla stessa frequenza.

    Per coprire le ventiquattro ore, naturalmente la musica era fondamentale, sarebbe stato infatti difficile riempire
    il palinsesto soltanto con trasmissioni autoprodotte, con inchieste giornalistiche o con tutte le altre tipologie di trasmissioni
    che faceva tipicamente la radio di Stato, quindi il palinsesto della radio libere era principalmente e per forza di cose,
    essenzialmente costituito da musica di vari generi e stili, strutturato per rubriche alle volte di musica classica, di jazz,
    dell'immancabile rubrica di musica lirica e così via, naturalmente tanto rock, pop, tanti cantautori, e la musica del momento.

    Ma c'era anche qualcosa che la radio ufficiale non poteva permettersi o comunque si permetteva solo in parte,
    e che invece le radio libere sfruttarono sin da subito fino in fondo, la comunicazione bidirezionale attraverso la sinergia
    con il telefono, le trasmissioni con gli ascoltatori, figlie delle trasmissioni ufficiali come l'indimenticata "Chiamate Roma
    3131", ma ora molto più capillari perchè il bacino di ascoltatori si era concentrato a livello locale, fino ad arrivare
    all'estremo delle rubriche di saluti tra parenti e amici che si scambiavano il ruolo di conduttori e ascoltatori.


    Vince la legge economica

    Naturalmente l'economia ha le sue leggi, che nel mondo radiofonico sono difficili da eludere e quindi nel breve volgere
    di qualche anno il volontariato si è esaurito o di molto ridotto ed i costi di gestione delle radio, seppur bassi, misero in crisi
    le prime emittenti e le costrinsero a diventare imprese commerciali.

    Qualcuna tentò di resistere chiedendo agli ascoltatori una sorta di canone ma una legge economica recita che se
    un bene o servizio viene inizialmente dato gratis, in seguito risulterà difficile se non impossibile, farlo pagare.

    Quindi queste iniziative si rivelarono semplici palliativi e le radio rimaste sono state quelle o realmente basate
    sul volontariato, pochissime a dire il vero, o quelle diventate imprese commerciali orientate quindi a vendere
    gli ascoltatori agli inserzionisti pubblicitari.

    La selezione naturale tra le radio però non è stata tale da liberare le frequenze e l'affollamento radiofonico degli inizi,
    viene poi congelato definitivamente insieme alla confusione e alla sovrapposizione di frequenze, dalla famigerata
    legge n. 223 del 6 agosto 1990 detta anche Legge Mammì, che malgrado ciò che si possa pensare,
    tutt'oggi resta ancora in attesa di effettiva attuazione...!!!


    Com'è finita...?

    Non è finita molto bene, sotto tutti gli aspetti...!!!

    Le radio private ormai sono ridotte ad un lumicino e quelle sopravissute, ad una ad una stanno soccombendo
    alle lusinghe di acquisto di nuovi o già presenti editori sul mercato radiofonico, eliminando anche di fatto, l'informazione
    e l'identità locale.

    Il settore è ancora in attesa di regolamentazione anche se è cambiata la tendenza, per l'appunto l'espansione si è fermata
    visto anche la politica Ministeriale che è quella di far chiudere tutte quelle "inutili" radio locali per dar spazio e frequenze
    alle grandi major, seguendo un disegno mai reso pubblico ma di fatto attualmente in opera, che è quello di un massimo
    di un 500 radio tra private e comunitarie sparse su tutto il territorio nazionale, ed il resto tutti networks in mano a pochi.

    C'è da puntualizzare anche che le radio libere hanno in realtà, fatto da apripista a qualcosa di molto più profittevole
    dal punto di vista commerciale, vale a dire le televisioni private, che non a caso nessuno ha mai chiamato libere,
    e che di fatto hanno drenato la raccolta pubblicitaria, togliendola alle radio e alla stampa, e accellerandone così
    inevitabilmente, lo stop alla loro espansione se non addirittura, alla loro nascita.

    Ora nessuno pensa più alle radio come radio libere, ma solo come radio commerciali.

    Le radio private sopravvissute, replicano in definitiva tutte lo stesso modello, ovvero una rotazione delle stesse venti,
    trenta canzoni, la cosiddetta heavy rotation a gruppi di tre, seguita da due minuti di pubblicità, qualche scherzo, battuta
    o parolaccia del conduttore di turno, il notiziario in pillole ogni ora, ed in fine le onnipresenti trasmissioni sponsorizzate.

    Non esiste più il Dj che ti propone un brano portandoti a conoscenza di vita morte e miracoli dell'interprete,
    della sua preparazione artistica e musicale o di come sia stato realizzato quel pezzo, che vive a stretto contatto
    coi dischi/cd, divorando riviste specializzate di musica per giungere ben preparato alla trasmissione, ma esiste
    lo speaker o conduttore radiofonico.

    Non è più la musica l'attore principale nel panorama radiofonico, ma sempre lui, lo speaker, con i suoi scherzi,
    le sue battute, i suoi siparietti e le perle di saggezza sul modo di condurre l'esistenza.

    Insomma la situazione attuale delle radio in italia è quella di pochissime radio locali che stentano alla sopravvivenza
    e che trasmettono musica per passione e magari solo per qualche ora, e poi le rimanenti tutte uguali, fotocopia una dell'altra,
    più o meno con lo stesso format e che rincorrono tutti lo stesso ed unico scopo della loro esistenza...
    Gli sponsor...!!!

  • Dove siamo


    Editore: MaRa Food Srl
    Centro Direzionale Milanofiori, Strada 4, Palazzo A6 - 20090 Assago (Mi)
    Studi: Castano Primo - 20022 (Mi)
    Fax: +39 0331 882685
    Scarica la VCard

    Scrivici



  • Mobile Devices




    - Le nuove App ufficiali di Mini radio -




    Scarica le applicazioni ufficiali e gratuite per ascoltare Mini Radio con il tuo iPhone, iPod, iPad, smartphone e tablet Android, smartphone
    e tablet targati Windows Phone, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 da ogni parte del mondo.

    Potrai ascoltare la nostra musica, le news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web o la nostra pagina ufficiale
    di Facebook e Twitter, interagire con noi via email o acquistare il brano che si stà ascoltando.

    La qualita' audio è ottima essendo codificata in AAC+ a 192 Kbps, con tecnologia SBR.

      (Collegamento al sito Google Play)                                 (Collegamento al sito Apple Store)                               (Collegamento al sito Windows Store)
  • Chi Siamo

    - La nostra storia -

    Il progetto Mini Radio nasce nel 2005 per opera di persone amanti della radiofonia
    libera privata e artefici anch'essi dell'epopea delle radio "pirata" degli anni 70.

    Il progetto per vari motivi, passa di società in società tutte promettenti mari e monti
    per la stessa, ma che in realtà si rivelano totalmente disinteressate al progetto,
    ma solo alla loro popolarità nel settore.

    In fine il progetto nel 2010, riesce a tornare in mano al gruppetto iniziale ridotto ormai a sole due persone, che ripartendo
    da zero decidono di ricominciare tutto da capo.

    Si decide inoltre che Mini Radio sarà un emittente no profit che vivrà solo del capitale privato dei proprietari rinunciando
    anche ai probabili sussidi statali destinati alla radiofonia privata, senza dipendere dallo stato, dalle major discografiche,
    da pubblicità, da indici d'ascolto o da generi musicali, una vera e propria radio libera.

    Nel Gennaio 2016, dopo anni di solo prove e test, finalmente iniziano ufficialmente le trasmissioni in Onde Medie,
    inizialmente sulla frequenza dei 1593 KHz, in seguito sui 1566 KHz per arrivare poi in fine all'attuale e definitiva
    1512 KHz sempre in Stereo.

    Da allora, anche se in bassa potenza, siamo sempre in onda 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

    - La nostra radio -

    Mini Radio, è una stazione Easy Listening con playlist che comprendono le migliori canzoni di prevalenza Dance,
    che vanno dagli anni 70 sino ad arrivare ai giorni nostri, ma senza tralasciare però i più grandi successi italiani,
    con qualche breve riferimento anche agli indimenticabili successi italiani dagli anni 70 e 80.

    Un piccolo occhio di riguardo lo diamo anche alla fantastica musica degli anni 60, riproponendo una breve sequenza
    programmata di brani sia italiani sia stranieri, con le canzoni che hanno segnato quel periodo indimenticabile.

    Non disdegnamo neppure di fare anche un salto non solo nei ruggenti anni 20 e 30, proponendo ogni giorno una breve
    playlist con brani completamente rimasterizzati e totalmente dimenticati, ma anche nel Medio Oriente portando
    all'attenzione di chi ci ascolta, una musica molto alternativa, ma non per questo meno gradevole.

    In sostanza chi ascolta Mini Radio, è un ascoltatore a cui piace la buona musica, non un genere musicale, perchè
    se una canzone è bella, bella rimane per sempre.


    - La nostra sede -

    Editore: MaRa Food Srl
    Sede Amministrativa: Centro Direzionale Milanofiori
    Strada 4, Palazzo A6 - 20090 Assago (Mi)
    Sede Operativa: Castano Primo (Mi)
    Responsabile tecnico e amministrativo: Massimo Raso
    Numero licenza S.I.A.E.: 253/I/06
    Numero licenza S.C.F.: 622/1/06-1080
    Scarica la VCard


  • Privacy Policy

    Informativa ai fini del rilascio del consenso al trattamento di dati personali da parte di Mini Radio ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 13, D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196.
    In osservanza al D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 ( Testo unico Privacy ), siamo a fornire le dovute informazioni in ordine alle finalità e modalità del trattamento dei dati personali volontariamente forniti, nonchè l'ambito di comunicazione e diffusione degli stessi.
    A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.
    Mini Radio tratta le informazioni personali degli interessati con grande attenzione.
    Accedendo a o facendo uso del nostro sito, l'interessato accetta espressamente le condizioni stabilite nella presente politica relativa alla privacy.
    In caso di disaccordo con qualsivoglia termine di questa politica sulla privacy, ti preghiamo di non usare il sito o di non fornire i propri dati personali.
    Alcuni servizi potrebbero essere condizionati dalla fornitura di dati personali.
    L'informativa non è da considerarsi valida per altri siti web eventualmente consultabili tramite links presenti sul sito internet a dominio di Mini Radio.
    Il titolare non è da considerarsi in alcun modo responsabile dei siti internet dei terzi.
    Le indicazioni fornite di seguito si ispirano anche alla Raccomandazione n. 2/2001 del Gruppo dei Garanti Europei per la protezione dei dati personali adottata il 17 maggio 2001 ex art. 29 della direttiva n. 95/46/CE, riguardano in modo particolare la raccolta di dati personali su Internet e si prefiggono di identificare le misure minime che dovranno essere attuate nei confronti delle persone interessate per garantire la lealtà e la liceità di tali pratiche (in applicazione degli articoli 6, 7, 10 e 11 della direttiva 95/46/CE).
    Le indicazioni sotto riportate tengono conto anche del D.Lgs 28 maggio 2012 n. 69, in attuazione delle direttive 2009/136/CE, in materia di trattamento dei dati personali.
    Accedendo a o facendo uso del sito Mini Radio, accedendo anche attraverso le applicazioni di Facebook, Twitter o social in genere, l'interessato accetta espressamente le condizioni stabilite nella presente politica relativa alla privacy.

    1. TITOLARE DEL TRATTAMENTO E TIPOLOGIA DI DATI TRATTATI

    Titolare del trattamento dei dati personali è MaRa Food Srl, con sede legale ad Assago (Milano), Viale Milanofiori 4, iscritta al Registro Imprese di Milano, nella persona del suo legale rappresentate pro-tempore.

    LUOGO DI TRATTAMENTO DEI DATI

    I trattamenti connessi ai servizi web di questo sito hanno luogo presso la predetta sede del titolare.
    In caso di necessità, i dati connessi al servizio possono essere trattati dal personale delle società esterne che curano la manutenzione della parte tecnologica del sito.

    2.TIPI DI DATI TRATTATI

    Dati personali
    Per Dati personali si intende tutte quelle informazioni attraverso le quali l'interessato può essere personalmente identificato, ed includono, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il nome, il cognome, data di nascita, indirizzo, contatto e-mail e recapito telefonico, fotografie, video, commenti, risposte a concorsi e/o giochi.
    Potenzialmente potrebbero essere trattati dati di natura "sensibile", cioè dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonchè i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.
    Durante l'accesso al Sito si possono quindi distinguere i dati derivanti dalla sola navigazione dell'interessato, dai dati resi volontariamente dall'interessato in relazione a determinate finalità.

    Dati resi volontariamente dall'interessato

    I dati personali forniti dagli utenti che volontariamente interagiscono con il Sito, conferendo i propri dati personali per il conseguimento di determinati servizi.
    Specifiche informative di sintesi vengono riportate o visualizzate nelle pagine del Sito predisposte per i servizi a richiesta, in modo tale da richiamare l'attenzione dell'interessato sul trattamento dei suoi dati personali.
    A parte quanto sopra specificato per i dati di navigazione, il conferimento dei dati personali degli utenti è facoltativo.

    Dati di navigazione

    I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito web acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell'uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
    Si tratta di informazioni che non sono raccolte per essere associate a interessati identificati, ma che per loro stessa natura potrebbero, attraverso elaborazioni ed associazioni con dati detenuti da terzi, permettere di identificare gli utenti.
    In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'utente.
    Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione.
    I dati potrebbero essere utilizzati per l'accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

    3.COOKIES

    Gli applicativi software utilizzati possono contenere la tecnologia "cookie".
    I cookies hanno principalmente la funzione di agevolare la navigazione da parte dell'interessato.
    I cookies potranno fornire informazioni sulla navigazione all'interno del Sito e permettere il funzionamento di alcuni servizi che richiedono l'identificazione del percorso dell'interessato attraverso diverse pagine del Sito.
    Per qualsiasi accesso al sito indipendentemente dalla presenza di un cookie, vengono registrati il tipo di browser (es. Internet Explorer, Netscape), il sistema operativo (es. Macintosh, Windows), l'Host e l'URL di provenienza del visitatore, oltre ai dati sulla pagina richiesta.

    Ulteriori informazioni sui cookies sono reperibili sui siti web dei browser.

    I cookie poi si distinguono in: di sessione e persistenti.
    I primi una volta scaricati vengono poi eliminati alla chiusura del Browser, i secondi invece vengono memorizzati sul disco rigido del visitatore fino alla loro scadenza.
    I cookie di sessione utilizzati hanno lo scopo di velocizzare l'analisi del traffico su Internet e facilitare agli utenti l'accesso ai servizi offerti dal sito.
    I cookie di sessione vengono principalmente utilizzati in fase di autenticazione, autorizzazione e navigazione nei servizi ai quali si accede tramite una registrazione.
    Quasi tutta la maggioranza dei browser, è impostata per accettare la maggior parte dei cookie.
    Se non si desidera accettare i cookie, è possibile impostare il computer affinchè li rifiuti oppure visualizzi un avviso quando essi vengono archiviati.
    Se l'interessato rifiuta l'uso dei cookie, la possibilità di fornire servizi personalizzati sarà limitata.
    In tale ultimo caso alcune funzionalità del sito potrebbero non funzionare correttamente ed alcuni dei servizi non potrebbero essere disponibili.
    L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e svaniscono con la chiusura del browser) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione, necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito.
    I cookies di sessione utilizzati in questo sito evitano il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti e non consentono l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.

    Per la navigazione all'interno del sito Mini Radio sono raccolti i seguenti dati di navigazione:
    A) indirizzo IP
    B) cookies di sessione
    C) tentativi di login

    Tali dati hanno natura tecnica, validità temporanea e non sono raccolti allo scopo di identificare gli utenti non iscritti ma, per via del loro funzionamento e in combinazione con altri dati detenuti da soggetti terzi (ad esempio il fornitore di connessione Internet dell'interessato), potrebbero permetterne l'identificazione.

    4. FINALITA' DEL TRATTAMENTO

    I dati personali forniti nella compilazione dei form presenti nel sito web a dominio Mini Radio, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, contatto mail e recapito telefonico, saranno trattati da MaRa Food Srl nell'osservanza delle disposizioni del Codice per le finalità connesse alla registrazione ed alla partecipazione alla Community e servizi correlati, presenti sul sito internet a dominio di Mini Radio.

    5. MODALITA' DEL TRATTAMENTO E CONSERVAZIONE

    Il trattamento sarà svolto in forma cartacea, elettronica, automatizzata e manuale, con modalità e strumenti volti a garantire la massima sicurezza e riservatezza, ad opera di soggetti di ciò appositamente incaricati in ottemperanza a quanto previsto dagli artt. 31 e segg. D.Lgs 196/03.

    Essi saranno conservati presso la sede del titolare o presso le sedi dei terzi di volta in volta identificati per dar seguito ai servizi da fornire per il tempo strettamente necessario per le finalità di cui sopra e comunque non eccedente il periodo di tempo prescritto dalla legge.
    In conformità alla vigente normativa, specifiche misure di sicurezza sono osservate per prevenire la perdita dei dati, usi illeciti o non corretti ed accessi non autorizzati.

    L'interessato malleva e mantiene indenne MaRa Food Srl e quindi Mini Radio, per ogni lesione, perdita o danno in genere, personale o alle cose derivante dall'accettazione di o dalla partecipazioni al sito.
    I dati personali saranno conservati per un periodo non superiore agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e successivamente trattati, salva la reale trasformazione in forma anonima.

    6. ART. 7. DIRITTO DI ACCESSO AI DATI PERSONALI ED ALTRI DIRITTI

    I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell'esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l'origine, verificarne l'esattezza o chiederne l'integrazione o l'aggiornamento, oppure la rettificazione (articolo 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali).
    Ai sensi del medesimo articolo si ha il diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonchè di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento.
    Per qualsiasi richiesta di informazioni e/o chiarimenti, domande o reclami sul trattamento dei dati personali e per far valere i tuoi diritti come espressi dagli art. 7, 8, 9 e 10 del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, ti preghiamo di rivolgerti per iscritto al titolare del trattamento dati, MaRa Food Srl sede legale Viale Milanofiori 4 - 20090 Assago (Mi), scrivendo a: staff@miniradioam.it.
    A questo indirizzo potrai richiedere l'elenco dei nominativi dei responsabili privacy nominati dal titolare, per area di competenza di trattamento dati.

    Qualora non vorrai più essere più contattato, l'uso dei dati personali per comunicazioni, cesserà immediatamente.
    Se farai richiesta in tal senso a MaRa Food Srl, sei è pregato di fornire l'indirizzo di posta elettronica, il nome, l'indirizzo e/o i numeri di telefono, al fine di permettere la corretta gestione della tua richiesta.
    Per non ricevere più comunicazioni di natura commerciale e newsletter sarà sufficiente scrivere in qualsiasi momento una e-mail all'indirizzo: staff@miniradioam.it, con oggetto "cancellazione" e non sarai più disturbato.

    7. MODIFICHE ALL'INFORMATIVA SULLA PRIVACY

    MaRa Food Srl si riserva il diritto di modificare, aggiornare, aggiungere o rimuovere parti della presente informativa sulla privacy a propria discrezione e in qualsiasi momento.
    L'interessato è tenuto a verificare periodicamente le eventuali modifiche alla presente pagina.
    Al fine di facilitare tale verifica l'informativa conterrà l'indicazione della data di pubblicazione sul sito.
    L'utilizzo del sito dopo la pubblicazione delle modifiche costituirà accettazione delle stesse.

    8. FACEBOOK SOCIAL PLUGINS

    Il nostro sito web, potrebbe contenere plug-in del social network facebook.com, gestito da Facebook Inc., 1601 S. California Ave, Palo Alto, CA 94304, Stati Uniti ("Facebook").
    Tali plug-in, in particolare, potrebbero corrispondere ai pulsanti "Like" o "Mi piace" di Facebook.
    Se si accede a una delle nostre pagine web dotata di un simile plug-in, il browser internet si collega direttamente ai server Facebook e il plug-in viene visualizzato sullo schermo grazie alla connessione con il browser.
    Il plug-in comunica al server Facebook quali pagine l'interessato ha visitato.
    Se un interessato Facebook o Twitter visita la nostra pagina web mentre è collegato al proprio account Facebook o Twitter, tali informazioni saranno associate all'account Facebook.
    Anche nel caso in cui si utilizzino le funzioni del plug-in (per esempio, facendo clic sul pulsante "Mi piace" o pubblicando un commento), le informazioni saranno associate all'account Facebook o Twitter.
    Ulteriori informazioni sulla raccolta e sull'utilizzo dei dati da parte di Facebook o Twitter nonchè sui diritti e sulle modalità disponibili per proteggere la privacy dell'interessato in tale contesto, sono presenti nella sezione di Facebook o Twitter sulla protezione dei dati.
    Se l'interessato non desidera associare la visita alle nostre pagine web al proprio account Facebook o Twitter, deve uscire da Facebook o twitter prima di visitarle.

    Assago, il: 15.02.2017
    Il titolare: MaRa Food Srl

Contatti Privacy Policy Chi Siamo Le Nostre App

Unisciti a noi su Facebook

Questa finestra si chiudera' tra 9 secondi.Skip