Mini Radio Am 1512 kHz Stereo - WebPlayer v.2.2
  • • Mini Radio propone ogni giorno, la musica più bella
    e coinvolgente degli ultimi decenni, con un mix di programmi
    e generi musicali che portano alla luce, la creatività ed il genio
    di grandi artisti internazionali e dei loro successi discografici,
    emozioni che portano con esse la gioia di vivere e di sognare,
    regalando entusiasmo, grinta e fantasia, 24 ore su 24.

    • Ritmo incalzante, musica di qualità, altissimo standard tecnico ed un immenso repertorio
    musicale internazionale e italiano costituito da oltre 12.000 brani musicali, convertiti tutti
    da vinile in Flac 24 bit, queste sono le prerogative che ci siamo prefissati sin dalla nostra
    nascita, che risale ormail al lontano 2005.

    • Mini Radio Trasmette in Onde Medie sulla frequenza Am dei 1512 khz Stereo in tecnologia
    C-Quam, con una potenza attuale di 20 Watt, ed utilizza un'antenna Isotron ISO-AMB-225
    con polarizzazione verticale ed una altezza complessiva da terra pari a 16 metri.


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    In primo piano


    Noi di Mini Radio realiziamo siti web fin dal 2001...!!!
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    noi possiamo realizzarlo scegliendo con e per voi, un mix di creatività e tecnica
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  • Lo Staff

      Massimo Raso
      Massimo Raso

      • Titolare
      • Fondatore
      • Amministratore
      • Responsabile tecnico

      Katia Cattaneo
      Katia Cattaneo

      • General Manager
      • Responsabile relazioni esterne
      • Supervisore archivio musicale

      Lucia Greco
      Lucia Greco

      • Voce ufficiale Meteo
      • Rubriche in genere.

      Angelo Carestia
      Angelo Carestia

      • Grande comico a 360°, ideatore
        e conduttore del mitico programma:
        "Comici si Nasce", la vetrina del cabaret.

      Ivana Guerra
      Ivana Guerra

      • Speakers di: "Giornale Radio Sociale".

      Miki Dj
      Miki Dj

      • Ideatore e magistrale conduttore
        del mitico: "World Music Night"
        e del curatissimo: "Rare Funk Groove".

      Marco Caracciolo
      Marco Caracciolo

      • Speakers e coordinatore della ormai
        famosa rubrica di divulgazione medica:
        "Salute e Società".

      Francesca Bacinotti
      Francesca Bacinotti

      • Mitica conduttrice dello storico
        e seguitissimo programma
        di artisti emergenti:
        "Suoni all'Alba".

      Nevio Pozzati
      Nevio Pozzati

      • Ideatore e conduttore dei mitici
        programmi radiofonici:
        "Old Radio"
        "Music by night".

      Francesca Bacinotti
      Bruna Malaguti

      • Voce simpatica e rassicurante
        che vi tiene compagnia
        con ben due simpatici programmi:
        "Zio Billy e dintorni"
        "La voce della notte".

      Enrico Tagliaferri
      Enrico Tagliaferri

      • Ideatore e conduttore di "V-Party",
        una delle rubriche più longeve in onda
        su Mini Radio.

      Francesco Borbone
      Ernesto Gandini

      • Conduttore e ideatore
        insieme a Wayne Colgan di:
        "Pop Up Week End",
        il magazine musicale del fine settimana.

      Francesco Borbone
      Francesco Borbone

      • Conduttore, ideatore e curatore storico
        della famosissima: "House Club Set".

      Giuseppe Bartoli
      Giuseppe Bartoli

      • Detto anche Rock'n'Roll Doctor,
        ideatore e conduttore della mitica:
        "Rock'n'Roll Pills".

      Faustino DJ
      Faustino DJ

      • Ideatore ed in consolle di:
        "Disco Explosion", la storia della dance
        mixata in stile Studio 54.

      Marco Greco
      Marco Greco

      • Mitico Conduttore e produttore di:
        "The Official Dance Chart", la classifica
        dei 10 brani più ballati in discoteca.

      Daniele Dal Muto
      Daniele Dal Muto

      • Ideatore e conduttore del programma:
        "Supermarket Radio", il supermercato
        musicale, al di fuori di tutti gli schemi.

      Luigi Grandinetti
      Luigi Grandinetti

      • Il simpatico conduttore del frizzante
        programma matutino: "Gigi Show".

      Mago Alesgar
      Mago Alesgar

      • Poliedrico e divertente conduttore
        del programma matutino per bambini:
        "Wawawiwowa".

    Professione Dee Jay

    Chi è il tuo dj preferito?

    Ecco tutte le voci, i personaggi e i collaboratori della radio, protagonisti
    assoluti di programmi che scandiscono ogni momento della giornata.

    Piccoli eroi amanti della radio e della buona musica che tutti i giorni
    danno il meglio di sè per tenervi compagnia, informarvi e rallegrarvi
    la giornata, sia davanti ai microfoni che dietro le quinte.

    La passione prima di tutto

    Lavorare in radio è una professione difficile, che si riesce a svolgere solo se si ha passione,
    ma in molti ormai si avvicinano ad essa, più pensando al successo e non con la voglia di fare
    uno dei lavori più belli del mondo.

    Mini Radio consiglia ai giovani che vogliono intraprendere questo lavoro, di non pensare che sia
    tutto soldi e successo, tra discoteche e belle donne, di non credere di diventare subito famosi,
    perchè magari non lo si diventa per niente, ma di sicuro ci saranno anni un po' difficili,
    pieni di sacrifici, rinunce e delusioni, che si riusciranno a sopportare soltanto se si è veramente
    ed stremamente motivati nel raggiungere tale scopo.

  • Palinsesto della Settimana

    Settimana all'insegna del'easy listening su Mini Radio...!
    Il nostro palinsesto è molto semplice e di facile ascolto, costituito da playlist composte
    principalmente da musica dance che spazia dagli anni 70 fino ad arrivare ai successi dei giorni
    nostri senza tralasciare la nostra bella musica italiana, in particolar modo la mattina, dove
    le nostre paylist prevedono brani di successo italiani, che vanno dagli anni 70 fino ai giorni nostri,
    dando anche un piccolo occhio di riguardo alla grande ed indimenticabile musica degli anni 60.



    Programmazione dal Lunedì al Venerdì


      Fascia Mattino

    07:00 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    07:05 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    07:07 = L'Oroscopo di Oggi - In compagnia di Maya
    07:10 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    07:15 = Pensieri e Parole - Storie per riflettere ed emozionarsi
    07:20 = Wawawiwowa - Il programma per bambini condotto da il Mago Alesgar
    07:40 = Storie Fiabe e Leggende - Con Gaetano Marino
    07:50 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    07:55 = Zio Billy e dintorni - Con Bruna Malaguti
    08:50 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    08:55 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    09:00 = L'Oroscopo di Oggi - In compagnia di Maya
    09:05 = Gigi Show - Con Luigi Grandinetti
    09:55 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    09:57 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    10:00 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    10:05 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    10:10 = Nostalgia - I mitici anni 60 suonano ancora
    11:10 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    11:13 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    11:15 = Verba Manent - Parole e idee da far girare
    11:18 = L'Oroscopo di Oggi - In compagnia di Maya
    11:20 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    11:25 = Suoni all'Alba - Programma per artisti emergenti condotto da Francesca Bacinotti
    11:50 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    11:55 = Cucina con noi - Gustosi quanto basta
    12:00 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    12:05 = Mini Italia - Le più belle canzoni italiane che hanno fatto epoca
    13:00 = L'Oroscopo di Oggi - In compagnia di Maya
    13:03 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    13:05 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    13:08 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    13:10 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    13:15 = Play Music Like - 15 Minuti di musica emergente

      Fascia Pomeriggio

    14:00 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    14:05 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    14:10 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    14:15 = The Official Chart in Pillole - Con Marco Greco
    14:20 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    14:23 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    14:25 = House Club Set - The best sound on dance floor
    15:30 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    15:35 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    15:38 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    15:40 = Check In idee e diari di viaggio - Per evadere dalla vita quotidiana
    15:45 = 80 voglia di 90 - L'Euro Dance anni 90 e la Italodisco anni 80 selezionate da Massimo Raso e Andrea Ferrari
    16:55 = Characters i personaggi dello sport - Con Federico Buffa
    17:00 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    17:03 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    17:05 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    17:15 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
    18:25 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    18:28 = Salute e Società - Rubrica di informazione e divulgazione medico scientifica con Marco Caracciolo
    18:30 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    18:40 = Flash Back - Alla ricerca della musica perduta
    19:10 = The Funky Soul Story - La storia del Funky raccontata da Roberto Disabato

     Fascia Sera

    19:30 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    19:45 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    19:50 = Quattro e quaranta - Rumori dal mondo della musica
    19:55 = Old Radio - Con Nevio Pozzati
    21:30 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    21:33 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    21:35 = Coming Soon Radio - Le novita al cinema
    21:40 = Disco Explosion - Mixing style Studio 54 by Faustino Dj
    22:05 = Tecno Freak - Notizie dal mondo del saper fare
    22:20 = In Da Mix The Lost Music - Gli anni 20 e 30 ruggiscono ancora
    22:40 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    22:45 = Tendenzia 99 Edition - 20 Anni di dance mixati da Antonio Frulio
    23:15 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    23:20 = Rare Funk Groove - Con DeDo Dj
    00:20 = World Music Night - La notte lounge di Mini Radio
    01:20 = Rock'n' Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    01:25 = The Funky Soul Story - La storia del Funky raccontata da Roberto Disabato

     Fascia Notte

    01:45 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    01:50 = Music by night - Con Nevio Pozzati
    02:20 = La voce della notte - In compagnia di Bruna Malaguti
    02:50 = Disco Actions - Il meglio della musica selezionata da Massimo Raso (Fino alle ore 06:30)


    Palinsesto Weekend
  • Palinsesto del Weekend

    Weekend da non perdere su Mini Radio...!
    Una miscela esplosiva di hit non stop, classifiche, programmi international, approfondimenti, buon umore
    alle stelle e tante rubriche informative...!
    Ai microfoni c'è sempre un team di fuoriclasse che vi accompagnerà in un viaggio attraverso la storia
    della musica degli anni 70, 80, 90, fino ad arrivare alle hit internazionali del momento.


    Programmazione da Sabato a Domenica


      Fascia Mattino

    07:00 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    07:05 = Wawawiwowa il programma per bambini - Con il Mago Alesgar
    07:30 = L'Oroscopo di Oggi - In compagnia di Maya
    07:35 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    07:38 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    07:40 = Zio Billy e dintorni - Con Bruna Malaguti
    08:30 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    08:33 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    08:35 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    08:38 = L'Oroscopo di Oggi - In compagnia di Maya
    08:40 = Supermarket Radio - Musica di qualità con Daniele Dal Muto
    09:45 = V Party - La storia delle canzoni che hanno fatto storia con Enrico Tagliaferri
    09:48 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    09:50 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    09:55 = Nostalgia - I mitici anni 60 suonano ancora
    10:55 = Check In idee e diari di viaggio - Per evadere dalla vita quotidiana
    11:00 = L'Oroscopo di Oggi - In compagnia di Maya
    11:05 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    11:10 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    11:15 = Comici Si Nasce - Il cabaret in radio con Angelo Carestia
    11:30 = Mini Italia - Le più belle canzoni italiane che hanno fatto epoca
    12:20 = L'Oroscopo di Oggi - In compagnia di Maya
    12:25 = Altri Mondi - A cura di Luca Nobili e Sabrina Masiero
    12:35 = Verba Manent - Parole e idee da far girare
    12:40 = Rock'n'Roll Pills - Un esplosione di energia con Giuseppe Bartoli
    12:45 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    12:48 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    12:50 = Missione Radio - Musica emergente di qualità con Franco Affilastro
    13:20 = A tavola con Artusi - Gli audio pranzi di Mauro Nicolo'

      Fascia Pomeriggio

    14:00 = Due Minuti Un Libro - Rubrica letteraria
    14:05 = Exlusive Dance Chart - Dance Chart con Max Martinelli
    15:00 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    15:05 = Meteo Oggi - Servizio metereologico
    15:08 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    15:15 = 80 voglia di 90 - L'Euro Dance anni 90 e la Italodisco anni 80 selezionate da Massimo Raso e Andrea Ferrari
    16:15 = Giornale Radio Sociale - Fatti iniziative e punti di vista del terzo settore
    16:20 = Characters i personaggi dello sport - Con Federico Buffa
    16:23 = Infomobility - Infotraffico strade e treni
    16:25 = Seventy Fever - Le più belle canzoni dance targate anni 70
    17:25 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    17:30 = Dance In Pillole - Con Hardi Dj
    18:15 = House Deluxe - Dj Set by Andrea Effe
    18:50 = Missione Radio - Musica emergente di qualità con Franco Affilastro
    19:20 = The Funky Soul Story - La storia del Funky raccontata da Roberto Disabato

     Fascia Sera

    19:45 = Club Zone - Con Salvo Rao Dj
    20:50 = Pop Up Week End - Con Ernesto Gandini e Wayne Colgan
    22:50 = My House Radio Show - Con Chiavistelli Dj
    23:50 = Studio Dx con Roberto Scaglione - Trasmissione dedicata al radioascolto
    00:20 = Disco Ora Musica - Il disco novita' della settimana
    00:25 = Rare Funk Groove - Con DeDo Dj

     Fascia Notte

    01:45 = Coming Soon Radio - Le novità al cinema
    01:50 = World Music Night - La notte lounge di Mini Radio
    02:50 = La voce della notte - In compagnia di Bruna Malaguti
    03:20 = Disco Actions - Il meglio della musica selezionata da Massimo Raso (Fino alle ore 06:30)


    Palinsesto Settimana
  • Programmi

    I nostri programmi sono costituiti principalmente da musica di facile ascolto, che include pop, rock e dance, che spazia dagli anni 70
    sino ad arrivare ai successi dei giorni nostri, compresa la nostra bella musica italiana, il tutto condito dalla simpatia dei nostri Dee Jay.

    - Nostalgia -
    - Mini Italia -
    - Seventy Fever -
    - 80 voglia di 90 -
    - Disco Actions -
    - House Club Set -
    - World Music Night -
    - Rare Funk Groove -
    - Club Zone -
    - My House Radio Show -
    - Zio Billy e Dintorni -
    - La Voce Della Notte -
    - The Official Chart Week -
    - Old Radio -
    - Pop Up Week End -
    - Supermarket Radio -
    - Disco Explosion -
    - Tendenzia -
    - Flash Back -
    - Dance In Pillole -
    - House Deluxe -
    - Gigi Show -
    - Suoni all'Alba -
    - Music by Night -
    - In Da Mix -
    - Missione Radio -
    - Paly Music Llike -
    - Wawawiwowa -
  • Rubriche

    Le nostre rubriche sono tante e vi informano, vi sorprendono, vi divertono, sono le migliori e vengono condotte tutti i giorni in simpatia
    e professionalità dei nostri conduttori.

    - Coming Soon Radio -
    - Due minuti un libro -
    - Salute e Società -
    - A tavola con Artusi -
    - L'oroscopo di oggi -
    - V Party -
    - Disco Ora Musica -
    - Altri Mondi -
    - Rock'n'Roll Pills -
    - Cucina con noi -
    - Comici si nasce -
    - The Funky Soul Story -
    - Pensieri e Parole -
    - Vivere Bene -
    - Verba Manent -
    - Check In -
    - Characters -
    - Quattro e Quaranta -
    - Tecno Freak -
    - Studio Dx -
    - Storie Fiabe e Leggende -
    - Giornale Radio Sociale -
    - Infomobility -
    - Il Meteo -
  • Come Ascoltarci


    - Scegli tu come ascoltare Mini Radio e portala sempre con te -

    Vi sono vari modi per ascoltare Mini Radio e in un era tecnologica basata sulla comunicazione e sulle connessioni, non poteva
    essere certo altrimenti e di seguito, vengono riportati tutti con le relative indicazioni per connettervi al meglio con noi.

    Se dovreste riscontrare problemi in uno di essi, vi preghiamo di segnalarcelo al nostro indirizzo email: staff@miniradioam.it



    In Onde Medie sulla frequenza Am 1512 KHz Stereo con i radio ricevitori Am-Fm e/o autoradio...!

    E' l'opzione principale di Mini Radio, ascoltabile su qualsiasi radio, autoradio, tuner stereo, sintonizzatore ecc...

    Basta accendere la radio e spostarsi dalla banda Fm a quella Am che a seconda dei modelli o marca, potrebbe risultare scritto: MW, OM o Band,
    e a questo punto sintonizzarsi sui 1512 KHz.

    Anche se il nostro segnale è stereo, viene ricevuto tranquillamente anche dalle radio monofoniche, ma con qualità audio notevolmente migliore.

    Mini Radio Trasmette in Onde Medie sulla frequenza Am dei 1512 KHz Stereo con tecnologia C-Quam, utilizzando un trasmettitore digitale della SRK Electronics di 200 Watt
    ed utilizza un'antenna Isotron ISO-AMB-225 a 16 metri da terra, con polarizzazione verticale.

    N.b.: Al momento trasmettiamo unicamente con il "muletto" di 20 Watt (Carrier) 80 Watt (P.e.p.)

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)



    Direttamente dal sito con il nostro Web Player...!

    E' l'opzione con la quale ci state ascoltando in questo momento con il nostro player in Html5, presente in alto sulla vostra destra.
    Il player ha un ottima qualita' audio, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps.
    Inoltre il lettore visualizza: la cover, il titolo ed il cantante del brano in onda in quel momento.

    ATTENZIONE
    Malgrado il nostro player abbia l'autoplay abilitato, le nuove policy di Chrome non lo permettono.
    Per ovviare a questo e non dover ogni volta premere il tasto play, basta copiare e poi incollare nella barra degli indirizzi di Chrome il presente link:
    chrome://flags/#autoplay-policy quindi premere invio.
    Nella pagina che vi si aprirà, alla voce "autoplay policy" evidenziata in giallo, basterà commutare la voce: "Default" in: "No user gesture is required".
    A quel punto vi verrà richiesto di ricaricare la pagina ed il gioco è fatto.

    (Clicca sull'immagine per ingrandirla)



    Con il nostro lettore universale...!

    Lo staff di Mini Radio ha realizzato un piccolo ma versatile lettore multimediale che vi permette di ascoltare la nostra radio da ogni tipo di terminale,
    sia esso un pc, un tablet o smartphone Android, iOs, Windovs Phone, Blackberry, ecc...

    Basterà cliccare e mettere in memoria il presente link: http://www.miniradioam.it/Player/index.html e vi si aprirà il lettore, bastera quindi premere il tasto play
    e Mini Radio sarà sempre con voi, senza bisogno di scaricare App o altro.

    Altrimenti potere direttamente scansionare col vostro cellulare, il QR Code della seconda foto e subito vi si aprirà il lettore.

    Premendo il tasto Pause la radio si fermerà e se premerete nuovamente il tasto Play riprenderà dal punto un cui l'avete sospeso.

    Il player lo abbiamo reso il più semplice e leggero possibile, eliminando collegamenti vari con copertine e titoli, ma solo e semplicemente Mini Radio e i suoi programmi.

    L'audio è ottimo essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps.

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)



    Sul digitale terrestre...!

    Ebbene si, Mini Radio è presente anche sul Digitale Terrestre o DTT...!

    Basterà che accendiate il televisore e digitare il canale 678 sul telecomando e potrete così deliziarvi della nostra musica direttamente dalla vostra Tv.

    Il segnale di Mini Radio in Digitale Terrestre viene irradiato da Roncola (Ch 54) e Monte Penice (Ch 35), arrivando a coprire le province di Milano, Lodi, Monza, Como,
    Varese, Bergamo, Pavia, Cremona, Brescia ed in parte Piacenza, Verona e Novara..

    (Clicca sull'immagine per ingrandirla)



    Col tuo cellulare Android...!

    Basta scaricare la App Mini Radio da Google Play e potrai così ascoltare Mini Radio direttamente dal tuo cellulare, tablet o terminale Android.

    Potrai ascoltare la nostra musica, le nostre news, le nostre rubriche, consultare il palinsesto, visitare il nostro sito web o la nostra pagina ufficiale su Facebook.

    La qualita' audio della nostra App, risulta essere ottimo, essendo il nostro flusso codificato in AAC+ a 192 Kbps, con tecnologia SBR, inoltre visualizza, la cover, il titolo
    del brano e il nome del cantante in onda in quel momento.

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)





    Scarica l'App per Android
    Cliccando verrete indirizzati al sito Google Play.



    Col tuo Smart Tv...!

    Se hai una Smart Tv, non importa la marca o il modello, dovrai semplicemente scaricare una delle varie App Radio gratuite presenti negli store, come a titolo di esempio:
    TuneIn, Vtuner, Radionomy o similari.

    Basterà poi avviare una di queste App e nella casella "Cerca" inserire: Mini Radio, cliccare quindi sul nome della nostra radio e a quel punto potrai ascoltarci direttamente
    dal tuo Smart Tv in qualità audio digitale.

    Inserisci Mini Radio nei "preferiti" della app, così ogni qualvolta la aprirai, non dovrai ripetere la procedura di ricerca, ma ci avrai sempre li a disposizione.

    (Clicca sull'immagine interessata per ingrandirla)



    Portal Radio...!

    Ci puoi trovare e ascoltare anche sui seguenti Aggregatori Radio:


    Radi.

    Radioguide.fm

    uRadios.com

    Webradioonline.it

    Strema.com

    Miniradioplayer.net

    Sharemusic.info

    Radionomy.com

    Tunein.com

    Tunein.com

    Radio.it

    Mytuner.com

    Radio.garden Radioguide.fm uRadios.com Webradioonline.it Strema.com Miniradioplayer.net Sharemusic.info Radionomy.com Tunein.com RCast.net Radio.it Mytuner.com

      Essendo presenti nei database dei principali aggregatori radio mondiali, siamo ascoltabili in quasi tutte le radio Ip/Internet attualmente in commercio,
          come Google Home e tutti i modelli della Pure.

  • Onde Medie

    - Definizione -

    Le onde medie sono uno spettro di frequenza che spazia dai 300 ai 3000 KHz (pari a 3 MHz).

    Le trasmissioni radio in Onde Medie (spesso chiamate Medium Frequency, Medium Wave o, impropriamente, AM) sono in larga parte del mondo, la forma più utilizzata
    per trasmettere in broadcast.

    - Precisazione -

    Ma è totalmente sbagliato considerare una generica emissione AM come emissione in Onde Medie poiché un emissione in Modulazione di Ampiezza (AM appunto)
    può avvenire almeno su tre bande distinte: Onde Medie, Onde Lunghe ed Onde Corte.

    Stesso discorso vale per la Modulazione di Frequenza che è sbagliato considerare una generica emissione FM come emissione operante solo nella banda VHF
    poichè anch'essa può avvenire in Onde Medie.

    La banda standard AM broadcast in Onde Medie in Europa, generalmente va tra i 526 KHz e i 1620 KHz.

    I segnali in Onde Medie hanno la proprietà di seguire la curvatura della terra e di essere riflesse durante le ore notturne dalla ionosfera.

    L'effettiva copertura della propagazione terrestre dipende dalla conduttività del terreno, una maggiore conduttività consente una miglior propagazione delle onde.

    Nel continente Americano, le varie emittenti in Onde Medie, sono separate da 10 KHz ed hanno due linee di separazione di ±5 KHz, mentre nel resto del mondo
    la separazione è di 9 KHz, con due linee di separazione di ±4,5 KHz.

    E' possibile anche la trasmissione in stereofonia con ottima qualità (banda audio 35-10000 Hz) e ci sono vari standard per la trasmissione in AM stereo: C-Quam, Belar, Kahn,
    Magnadine e Harris
    ma il C-QUAM Motorola è diventato lo standard per la stereofonia Am.

    Sebbene i ricevitori Am Stereo, a differenza degli altri paesi nel mondo, siano rari da trovare in Italia presso i comuni punti commerciali, su internet esistono alcuni siti
    dove è possibile acquistarne di svariati modelli.


    - Premessa -

    In tutto il mondo la maggioranza dei network nazionali e molte emittenti locali, trasmettono da tempo anche sulla banda delle Onde Medie traendone un ottimo risultato,
    da molte indagini di ascolto infatti risulta che le persone si spostano tranquillamente dall'FM all'AM e viceversa, ma in Italia, purtroppo, la situazione è alquanto diversa.

    Questo perchè sin dalla loro nascita le emittenti private italiane hanno trasmesso, tranne in alcuni sporadici casi in Am ed Onde Corte, solo in Fm, creando così un immenso
    caos e sovraffollamento nell'etere.

    Questo è stato possibile principalmente grazie a tre fattori significativi:

    1) La facilita di gestione del campo Fm

    La banda Fm non era praticamente utilizzata da nessuna emittente se escludiamo solo qualche canale Rai.

    Per aprire una piccola emittente locale in Modulazione di Frequenza, non necessariamente occorrevano conoscenze approfondite di elettronica, telecomunicazioni
    o propagazione delle onde elettromagnetiche e la componentistica spesso era di dimensioni contenute compresa l'antenna che, volendo, poteva essere costituita
    da un semplice dipololo di non più di un metro circa.

    Quindi una volta installato sul tetto un semplice palo di una normale antenna tv, con su ancorato il dipolo, collegato quest'ultimo al trasmettitore tramite il classico cavo RG8,
    bastava accendere il Tx ed il gioco era fatto a costi, tutto sommato, alquanto contenuti.


    2) La qualita del segnale audio Fm

    Nelle trasmissioni a Modulazione di Frequenza (FM) l'ampiezza del segnale portante è mantenuta costante, ma la sua frequenza viene alterata a seconda delle variazioni
    nel segnale audio che si vuole trasmettere.

    La tecnica della Modulazione di Frequenza fù sviluppata nel 1933 dall'ingegnere americano Edwin Howard Armstrong, ed è uno dei sistemi utilizzati per trasmettere informazioni
    utilizzando la variazione di frequenza dell'onda portante.

    Appartiene alle modulazioni ad onda continua e vi è un legame lineare tra deviazione di frequenza e messaggio.

    Risentono molto meno dei disturbi causati da avverse condizioni atmosferiche, da correnti elettriche e altre sorgenti di campi elettrici, che producono alterazioni nell'ampiezza
    dell'onda radio, ma non nella sua frequenza.

    L'FM è migliore per la trasmissione audio di qualità, perchè la banda utilizzata per la portante e di 200 KHz e lo spettro sonoro si estende fino a 15000 hz.


    3) La reperibilita degli apparati Fm

    Solo nella vecchia Europa si contano ormai migliaia di produttori e distributori di apparecchiature Fm di ogni genere:
    in kit di montaggio o già assemblati, professionali o amatoriali da pochissimi Milliwatt a centinaia di Kilowatt di potenza, antenne di tutti i generi e modelli, codificatori di segnale
    stereo, processori audio dedicati ecc...

    A tutto ciò si aggiunga il fatto che gli apparati in Onde Medie sono spesso molto più ingombranti, lavorano con tensioni altissime, sono difficili da reperire sul mercato e di solito
    si trovano solo apparecchiature obsolete risalenti al massimo alla fine degli anni 70, con costi spesso esorbitanti.

    Le antenne sono enormi, ingombranti (più bassa è la frequenza di trasmissione, più alta è l'antenna) inoltre richiedono elevate conoscenze sulle telecomunicazioni
    e di matematica per approntarle e non si possono semplicemente collegare al trasmettitore senza passare prima attraverso un buon accordatore o tuning d'antenna.

    La bassa l'arghezza di banda, solo 9 KHz (In america 10), penalizza la qualità del segnale audio trasmesso, lo spettro sonoro si estende solo fino a 10000 Hz e di stereofonia
    quindi non se ne potrebbe neppure parlare.


    - Differenze tra Am Stereo e Fm Sstereo -

    La principale differenza fra i due sistemi è che in AM Stereo la somma e la differenza dei canali audio, prendono percorsi differenti direttamente nei circuiti elettronici
    del trasmettitore.

    Nella tecnologia stereofonica dell'FM invece, i canali destro e sinistro vengono limitati, compressi e clippati individualmente per creare il massimo Rms possibile e siccome
    nella stereofonia FM, il 100% del canale sinistro o il 100% del canale destro equivalgono al 100% della modulazione, questo è già sufficiente e quindi non viene tenuto conto
    del 9% che dobbiamo lasciare per il pilota.

    Nella tecnologia stereofonica dell'AM invece, il 50% del canale sinistro più il 50% del canale destro equivalgono al 100% di Destro+Sinistro, ed il Destro+Sinistro è la somma
    mono che è ricevuta dagli ascoltatori.

    Così in AM Stereo, non vengono processati il sinistro ed il destro individualmente, bensì Destro+Sinistro e Destro-Sinistro.

    La tecnologia C-QUAM, utilizza dei processori sviluppati da Motorola, che sfruttano Quadrature in Ampiezza Modulata per codificare il segnale di separazione stereo,
    inoltre un tono pilota a 25 Hz viene aggiunto per innescare i ricevitori, alla decodifica del segnale stereo.

    Questo segnale supplementare viene codificato in modo tale da essere compatibile anche coi vecchi ricevitori radio, da quì il nome C-QUAM, ovvero:
    Compatibile QUadrature Amplitude Modulation.

    Noi abbiamo deciso di utilizzare la stereofonia in Am, non tanto per la stereofonia in sè stessa, ma sopratutto perchè anche nei tradizionali ricevitori monofonici, la qualità
    sonora risulta leggermente superiore.

    Coloro che hanno ascoltato la qualità audio dell'Am Stereo sanno esattamente cosa significa, gli altri rimarranno sorpresi dal suono che essa è capace di produrre.


    - La nostra scelta -

    Noi di Mini Radio, abbiamo optato per l'Am perchè oggi le cose sono molto cambiate nel mondo delle Onde Medie.

    Per prima cosa sono praticamente libere, molti network e radio nazionali in tutta Europa, visto la moda dell'Fm, stanno disarmando praticamente tutti i loro impianti
    in Onde Medie liberando quindi tutto lo spetro delle frequenze disponibili.

    In Italia la Rai sistematicamente si stà liberando, spegnendoli, di tutti gli impianti in Onde Medie.


    Inoltre... Ci piacciono!

    Comunicano un vero senso di fare radio non dilettantistico e poi ci dispiaceva mandare definitivamente in pensione, la banda utilizzata, e si potrebbe dire scoperta,
    dal grande Guglielmo Marconi.

    La tecnologia si è di molto evoluta ed aziende non solo Americane ma anche Europee, realizzano apparati Am digitali di altissima qualità a costi simili agli apparati Fm.

    Si può anche trasmettere in stereofonia e malgrado la ristrettezza di banda e lo spetro sonoro limitato, la tecnologia stereo C-Quam di Motorola, permette ugualmente
    di ottenere una qualità sonora molto elevata.


    - Il futuro -

    Noi crediamo in un futuro delle Onde Medie, tanto da esserci avventurati.

    Come già detto ormai la tecnologia si è evoluta anche in questo campo, le apparecchiature non sono più monumentali, esistono antenne, anche se è meglio dire sistemi
    radianti, di dimensioni ridotte e con un pò di accuratezza e qualche buona nozione tecnica, si riesce tranquillamente e con costi relativamente contenuti, a creare una piccola
    emittente radio.

    Logicamente tutto il discorso vale per emittenti che non superino i 500 watt di potenza.

    Basta con antenne gigantesche e trasmettitori di centinaia di kilowatt sparse dapertutto per poi farci ascoltare i soliti 4 o 5 networks.

    Le Onde Medie si prestano favorevolmente a ricostruire le vecchie radio private della metà degli anni 70.

    Possono essere messe a disposizione per tutti quelli che vogliono creare una piccola radio locale per ricostruire appunto le realtà locali che ormai sono andate perdute
    ma che continuano a perdurare sia nel resto dei paesi Europei, che nel resto del mondo.

    Tutti veniamo a conoscenza dai grandi network degli eventi nazionali, ma quasi nessuno di noi è a conoscenza degli eventi della nostra città o paese, proprio perchè
    non esistono più queste casse di risonanza prettamente locali.

    A questo secondo noi, sono destinate le Onde Medie e questo può essere possibile perchè come ripetiamo nuovamente, ci ritroviamo come negli anni 70 ma al contrario,
    ovvero negli anni 70 le Onde Medie erano affollate e le Fm praticamente vuote, oggi è esattamente l'opposto, Fm sovraffollate e Onde Medie praticamente all'abbandono.

    Crediamo molto anche nel futuro in digitale delle Onde Medie come pure di quello in Fm, quindi pensiamo che se negli anni aumenterà l'interesse nelle Onde Medie da parte
    delle autorità, dei costruttori di apparati, dei costruttori di ricevitori radio e sintonizzatori, allora si che si potrà discutere più ampiamente di Onde Medie e della sua qualità sonora.


    - Lo stato attuale -

    Qualcuno finalmente si è accorto dell'esistenza delle Onde Medie, si perchè non bisogna dimenticare che fino a qualche anno fà, seppur utilizzata dalla Rai, la banda delle Onde
    Medie per le nostre istituzioni non esisteva quindi non era per nulla legiferata, e proprio per tal motivo l'Italia si è presa numerosi richiami e sanzioni dalla Comunità Europea.

    Finalmente dopo anni e anni di costose battaglie legali, portando in alcuni casi anche al sequestro delle attrezzature trasmittenti del malcapitato di turno, il Ministero
    dello Sviluppo Economico (già Ministero delle Comunicazioni, già Ministero delle Poste e Telecomunicazioni) si è deciso a varare un bando per l'assegnazione di frequenze
    in Onde Medie con concessioni della durata ventennale.

    Inizialmente si credeva si fosse finalmente intrapresi la strada giusta che ci permetteva anche di allinearci a tutti gli altri paesi Europei, vennero anche sentiti alcuni rappresentati
    di radio private locali operanti in Am e fino ad allora considerati "Pirati" e tutto lasciava credere ad una nuova era per le radio locali ormai estinte e a nuovi soggetti radiofonici,
    ansiosi di far sentire la loro voce più che far soldi col nuovo "giocattolo", dei veri e propri amanti della radio e della radiofonia.

    Il 4 Agosto 2016 con avviso pubblico, il Ministero vara finalmente il tanto atteso Bando di concorso per l'assegnazione delle frequenze in Onde Medie.

    Non bisogna assolutamente soffermarsi sull'intricata sintassi del bando, tipica dei nostri burocrati, ed anche sul cambiamento delle regole a bando già in atto d'opera,
    ma bisogna soffermarsi sul fatto che, a differenza sempre di altri paesi Europei, il bando prevedeva un cervellotico sistema di assegnazione delle frequenze che in sintesi
    consisteva nel:

    PASSO UNO:
    dover richiedere l'assegnazione di una o più frequenze Am dagli elenchi allegati al bando e che altro non erano che le vecchie frequenze Rai ormai dismesse, richiesta
    che andava fatta rispecchiando le caratteristiche tecniche di trasmissione della frequenza in oggetto ed in elenco, compreso il sito in cui era ubicato l'impianto trasmittente
    ex Rai e a corredo della frequenza, il tutto sueguito da coordinate geografiche spesso risultanti totalmente errate.

    PASSO DUE:
    dover richiedere il cambio della frequenza assegnata con la frequenza che si intendeva effettivamente utilizzare secondo le esigenze di progetto della propria emittente creata,
    il cambio della potenza impegnata, il tipo di antenna e tutte le differenze tecniche che si intendeva adottare.

    PASSO TRE:
    dover richiedere il cambio del sito di trasmissione assegnato e derivante dal fatidico elenco, logicamente con l'effettivo sito di trasmissione dove era di fatto situata la stazione
    radio.

    Tutto questo passando per la Comunità Europea e nel rispetto del piano di Ginevra, quindi si possono immaginare i tempi occorrenti prima di poter effettivamente accendere
    il proprio impianto.

    Fatto il bando, dove quasi tutti si credeva andasse quasi deserto, a meraviglia di molti e crediamo in primis il Ministero, ci furono centinaia di richieste, questo a testimonianza
    di quanto risultino ancora interessanti le Onde Medie.

    Con questi risultati il Ministero, questo a nostro semplice avviso, parere e sentore, ha intuito la possibilità di poter guadagnare qualche centinaio di migliaia di euro
    su un qualche cosa che si pensava ormai morto e sepolto e quello che inizialmente sembrava solo la possibilità di accollare a privati la costosa demolizione di impianti obsoleti
    (perchè di questo alla fine si trattava), poteva invece rivelarsi come una forte fonte di guadagno e quindi pensò bene di cambiare ancora una volta le regole del bando in corso.

    Quindi quello che inizialmente sembrava un bando aperto a chiunque in particolar modo a nuovi soggetti entranti, con poche regole da rispettare, diventa invece una richiesta assurda di documenti, fidejussioni bancarie, presentazione di bilanci, costi spropositati per il canone della concessione e via di questo passo.

    Fatto stà che la situazione che vi si presentò, fù che molti dei richiedenti delle concessioni in Am, altri non erano che gli attuali grandi network già presenti in Fm, grosse società
    del settore radiofonico e telefonico e società che nulla avevano a che vedere con la radiofonia, ma che forse intravvedevano nelle Onde Medie, un ipotetico mercato speculativo
    di compra vendita di frequenze, se non addirittura di affitto e sub affitto delle stesse.

    Comunque allo stato attuale delle cose, risulta almeno incoraggiante il fatto che il Ministero stia finalmente distribuendo le varie concessioni ai soggetti richiedenti, risultanti
    idonei e che rispettano i canoni richiesti dal bando, anche se ad onor del vero, alcuni "autorizzati" alla fine hanno mandato rinuncia di assegnazione, vistà l'impossibilità
    di far fronte ai canoni di concessione o alla realizzazione di un impianto adeguato ai termini di copertura indicati dalle schede tecniche allegate.

    Ma una riflessione rimane esplicitamente d'obbigo da porsi:
    ma non era più semplice fare come hanno fatto in altri paesi europei più "civilizzati" del nostro...?

    In alcuni paesi della Comunità Europea tipo l'Olanda, la Danimarca, la Norvegia che hanno aperto le Onde Medie a NUOVI SOGGETTI visto che sono praticamente
    abbandonate, quasi tutti hanno suddiviso la banda Om in tre fasce:

    Una fascia molto ristretta e sulle frequenze più alte, per le low station ovvero per le radio a bassa potenza di massimo 80 watt, in america vengono chiamate "College Station"
    proprio perchè hanno la sede nei College, hanno una copertura locale ed utilizzano antenne accorciate, proprio per questo viene riservata a loro la banda alta delle Om,
    concessione valida per 5 anni rinnovabile, aperta ai privati con poca e semplice documetazione da presentare ed un canone annuo di non oltre i 250 euro.

    Una fascia un pò più estesa di frequenze per le stazioni di media potenza, massimo 1000 watt con frequenze site nella fascia media della banda Om nella quale
    possono utilizzare antenne accorciate o Folded di 1/8 d'onda, concessione di 10 anni rinnovabile con un canone di 5.000 euro annui per le commerciali e 400 euro
    per le amatoriali e a seconda se amatoriale o commerciale, per quest'ultima unico requisito richiesto, la costituzione di una società.

    Una fascia riservata alle super station, network già esistenti o nuovi soggetti, con potenze oltre il Kw e con frequenze comprese nella fascia più bassa della banda, dove potersi
    sbizzarrire con antenne mastodontiche per meglio incrementare lo smog elettromagnetico e potenze adeguate al loro ego e portafogli, ma con obbligo di diminuzione
    della potenza nelle ore notturne, concessione di 20 anni, società costituita da almeno 3 anni, presentazione dell'ultimo bilancio aziendale e canone pari a 5.000 euro
    per ogni Kw.

    In seguito bastava poi comunicare i vari cambiamenti all'ITU (Unione internazionale delle telecomunicazioni), che ne stabilisce le regole in base al GE75
    (Piano di radiodifusione di Ginevra del 1975) ed il gioco era fatto.

    Nelle 120 pagine dei "Final Acts della Conferenza GE75", ci sono tantissime articoli inerenti le Onde Medie, infatti prevede l'assegnazione di nuove frequenze, prevede
    stazioni a Bassa Potenza, la possibilità di allargare o restringere la banda audio a seconda delle condizionidi di interferenza, e tanti altri articoli di cui lo Stato Italiano
    (unico interlocutore riconosciuto da ITU) si sarebbe potuto occupare se davvero intendeva promuovere lo sviluppo delle Onde Medie, ma purtroppo non è stato così, per i nostri
    burocrati ci sarebbe stato troppo da lavorare, è stato più semplice tirar fuori gli elenchi dei vecchi impianti Rai, darlo in pasto a chi voleva fare veramente radio, dicendogli
    in pratica: "sbrigatevela voi e vinca il più forte".

    Noi di Mini Radio comunque, continueremo imperterriti a credere nelle Onde Medie e del loro valore per le risorse locali a bassa potenza, e continueremo a presentare regolare
    domanda di concessione radiofonica per la frequenza con la quale trasmettiamo e che del resto presentiamo ormai da anni e che da anni ci viene regolarmente respinta
    per un motivo o per l'altro, ma nei termini e nei modi secondo noi più consoni allo stato attuale delle cose e delle tecnologie, pur nel pieno rispetto delle regole
    e delle vigenti leggi.

    "Per cambiare bisogna anche proporre e fare...

    Non solo stare a guardare...!!!"

    M.R.

  • Radio Italiane Attive In Am

    Questo è l'elenco di Radio Private Italiane nella banda Am delle Onde Medie.

    L'elenco si riferisce alle emittenti effettivamente attive e rilevate nell'ultimo anno.
    Alcune di esse trasmettono con orari irregolari o sono in fase di test, mentre altre trasmettono regolarmente 24 ore su 24.

    Si ringrazia BCL News e l'amministratore del sito Roberto Scaglione, che ci ha permesso di prendere spunto dal proprio elenco.

    Elenco aggiornato al: 25 Marzo 2018

      594 KHz: Challenger Radio - Villa Estense, PD
      711 KHz: Radio King Italia - Cerveteri, RM
      720 KHz: Baby Radio AM - Trieste, TS (50 Watt, On air dalle 05:00 alle 16:00, AssAmGroup)
      819 KHz: Classic AM - Trieste, TS (1000 Watt, 24 ore su 24, AssAmGroup)
      828 KHz: Radio Z 100 Milano - Milano, MI (150 Watt)
      846 KHz: Challenger Radio - Villa Estense, PD (On air dalle 17:45 alle 23:00
    1098 KHz: Media Radio Castellana - Castel San Pietro Terme, BO
    1206 KHz: Amica Radio Italia - Peraga di Vigonza, PD
    1350 KHz: I AM Radio - Milano, MI (1000 Watt)
    1368 KHz: Challenger Radio - Villa Estense, PD (On air dalle 17:45 alle 23:00
    1377 KHz: Radio One - Pistoia, LU
    1395 KHz: Radio Atlanta - Milano, MI
    1404 KHz: Radio 106 Zora - Dinnazzano di Casalgrande, RE
    1485 KHz: Radio Feltre Stereo - Area di Belluno (5 Watt)
    1476 KHz: Radio Briscola - Lenta, VC (5-18 Watt, C-Quam Stereo)
    1485 KHz: Regional Radio - Otricoli, TR (1000 watt, attualmente in stand by)
    1494 KHz: Radio In Somma - Somma Vesuviana, NA
    1503 KHz: Radio Paradiso - Scafati, SA
    1512 KHz: Mini Radio - Castano Primo, MI (20 Watt, C-Quam Stereo, 24 ore su 24)
    1539 KHz: Radio Stereo 5 - Pompei, NA
    1557 KHz: Milano XR - Magenta, MI (On air dalle 07:00 alle 21:00)
    1566 KHz: Radio Amicizia In Blu - Polignano a Mare, BA
    1566 KHz: Radio Freedom - Pioltello, MI (100 Watt, trasmette il Sabato e la Domenica)
    1566 KHz: Radio Kolbe - Schio, VI (In fase di test)
    1584 KHz: Free Radio Am Diffusione Europea - Trieste, TS (2,5 Kw, trasmette 24 ore su 24 - AssAmGroup)
    1602 KHz: Dot Radio - Spello, PG
    1602 KHz: Radio Tre Network, Poggibonsi, SI
    1602 KHz: Radio Treviso - Treviso, TV

    Potete inviare segnalazioni, modifiche o cancellazioni a:

    - staff@miniradioam.it -

  • Le radio degli anni 40

    - L'inizio -

    Quando si parla della nascita delle radio private o libere in Italia , tutti pensano agli anni 70 e alla banda Fm, ma è assolutamente falso perchè le prime radio private in italia
    sono nate nei primissimi anni 20 in Onde Medie....!!!

    Ripetiamo, anni 20 e operavano in Onde Medie... e pensare che non esisteva neppure la Rai...!!!

    Erminio Donner Flori nel suo laboratorio di casa che trasformò nel 1923 in quella che fù Radio Flori.

    Erminio Donner Flori nel suo laboratorio di casa che
    trasformò nel 1923 in quella che fù Radio Flori.
    Il landrone e il portone con la Lapide commemorativa a Radio Posto Zero in via Santo Spirito a Milano

    Il landrone e il portone con la Lapide commemorativa
    a Radio Posto Zero in via Santo Spirito a Milano
    La lapide commemorativa posta sul portone in via Santo Spirito 14 a Milano.

    La lapide commemorativa posta sul portone
    in via Santo Spirito 14 a Milano.

    - L'inizio -

    Sulla datazione delle prime radio private e libere italiane se ne sono sempre sentite di cotte e di crude e in effetti, è da anni assodato che la prima radio italiana privata
    non è certamente stata Radio Milano International(10 marzo 1975) e nemmeno Radio Parma (dicembre 1974), ma all'emittente di Angelo Borra, lo storico fondatore insieme
    al fratello Rino, è stato convenzionalmente riconosciuto il titolo di anzianità come radio privata.

    Ma è totalmente falso, visto che l'inizio dell'occupazione dell'etere radiofonico italiano da parte dei privati, và retrodatato addirittura di ben 52 anni, ed esattamente al 1923.

    Infatti in Italia la prima vera e propria stazione radiofonica sperimentale, nasce a Milano si, ma nel 1923, per mezzo dell'Ingegnere Erminio Donner Flori, che interessato
    a tutte le nuove e moderne tecnologie, realizza nella propria casa, un laboratorio sperimentale di radiotecnica.

    La stazione "Radio Flori", assemblata con apparecchi industriali, ed è completa di una lunga antenna filare sul tetto, che viene impiegata per trasmettere parole e musica
    suonate con un microfono Marconi ed un grammofono.

    Ancora non esistono emittenti pubbliche, ne' private ma un decreto del regime fascista stabilisce che gli impianti e l'esercizio delle attività di radiocomunicazione sono riservate
    allo Stato, è quindi vietato non solo trasmettere, ma anche possedere un semplice ricevitore per captare le emittenti straniere.

    L'iniziativa di quello che fu, a tutti gli effetti, il primo vero e proprio pioniere dell'etere italiano, viene quindi istantaneamente ed immediatamente bloccata.

    Ma due anni dopo, esattamente il 10 maggio 1925, in attesa dell'entrata in servizio della URI, quello che sarebbe stato servizio pubblico radiofonico, viene attivata,
    sempre a Milano in Via Santo Spirito, "Posto Zero", la prima radiostazione organizzata di broadcasting, per mezzo di un gruppo di radioamatori milanesi guidati
    dall'Ing. Eugenio Gnesutta (pioniere della radio italiana) e formato dai Signori Boschetti, De Angelis, Pagliari e Pugliese.

    Dietro la sigla "Posto Zero" mantennero peraltro l'incognito, per evitare guai con la giustizia.

    Pare che Gnesutta per controllare la ricezione del segnale, chiese in diverse occasioni agli eventuali ascoltatori, di recarsi da lì a 30 minuti a bere in un determinato bar
    del centro, invito al quale aderirono entusiasti in molti.

    Ma tutto finì lì e molti pensano che se ne sarebbe riparlato soltanto cinquantadue anni dopo, con l'inizio dell'epopea delle radio private degli anni 70.


    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata Posto Zero, sul tetto del palazzo.

    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata
    Posto Zero, sul tetto del palazzo.
    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata Posto Zero, in via Santo Spirito 14.

    I radioamatori che fondarono l’emittente pirata
    Posto Zero, in via Santo Spirito 14.
    Il piccolo ed essenziale studio dell’emittente pirata Radio Posto Zero di Milano.

    Il piccolo ed essenziale studio dell’emittente pirata
    Radio Posto Zero di Milano.

    - Niente di più errato -

    Quasi nessuno infatti è a conoscenza delle radio libere italiane operanti tutte in Onde Medie, ed alcune in Onde Corte, che nascono per aiutare la liberazione nel 1943,
    e stiamo parlando quindi degli anni quaranta...!!!

    Sono emittenti in contatto con il comando dell'Ottava Armata Alleata di stanza a Bari e costituite dal Partito d'Azione per creare un servizio clandestino di radiocomunicazioni,
    che colleghi organicamente la resistenza armata in Italia.

    Le trasmissioni erano fatte da sedi sempre diverse per evitare la localizzazione, e tutti i giorni suggerivano praticamente agli Alleati, le azioni militari da compiere,
    fornendo tutte le indicazioni necessarie per la miglior riuscita.

    Tra queste ricordiamo:
    Radio Sardegna Libera, fondata da Jader Jacobelli, Radio Co.Ra. (Commissione Radio) in piazza D'Azeglio 12 a Firenze, dell'avvocato Enrico Bocci, Radio Palermo
    avamposto dell'Italia liberata, Radio Bari, Radio Libertà da dove Luigi Galleis, trasmetteva ogni sera alle 21.30 da Case Trebbia di Callabiana (Biella), Radio Milano Libera,
    Radio Italia Libera, Radio Italia Combatte, e tante... tante altre.

    Durante il secondo conflitto mondiale, definito per l'enorme utilizzo della radio,"la guerra delle onde", il regime mette in campo speaker dal piglio retorico e spettacolare
    per tenere viva la fede nel regime e nelle sorti della guerra, ma la credibilità della radio di Stato viene ben presto minata dopo l'8 settembre 1943, sia dalle emittenti clandestine
    ma sopratutto da quelle partigiane.

    La graduale nascita di stazioni liberate nell'Italia del sud, è il segno inequivocabile dell'imminente fine della dittatura e del ritorno alla libertà d'espressione.

    Mentre la sede e gli impianti dell'EIAR (Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche) di Roma vengono prima occupate dai tedeschi e poi trasferite al nord, precisamente
    a Busto Arsizio, si diffonde il movimento delle radio libere che, sotto il controllo del PWB (Psychological Warfare Branch), nascono nelle regioni via via liberate.

    L'EIAR intanto crea speciali emittenti radio con funzioni propagandistiche a cui vengono dati nomi caratteristici quali: Radio Falco, Radio Tevere, Radio Soldato e la manovra coincide con una piu' organica strutturazione del governo della Repubblica Sociale italiana e del centro radiofonico di Busto Arsizio.


    Radio Roma I.

    Radio Roma I.
    Rarissima foto di una piccola parte della strumentazione di Radio Sardegna.

    Rara foto di una piccola parte della strumentazione
    di Radio Sardegna, sul camion del comando militare.
    Frugale studio di Radio Palermo.

    Frugale studio di Radio Palermo.

    - Le radio degli anni 40 -

    Inizia così la concorrenza tra le emittenti che sono sotto il controllo tedesco e quelle della Repubblica Sociale italiana, e quel che ne segue è un elenco delle radio operative
    in quel periodo ed una loro breve storia.


    • Radio Fante

    Trasmetteva Il Giornale Radio dell'EIAR e sotto il controllo tedesco viene trasferita a Milano.


    • Radio Roma I

    Trasmetteva in collegamento con l'emittente lombarda (Radio Fante).


    • Radio Roma II

    Venne adibita solo a trasmissioni per le forze armate.


    • Radio Tevere

    Si scagliava con violenza contro i ribelli di Radio Vergogna, così veniva definita la rubrica Italia Combatte.


    • Radio Soldato - Centro radiofonico della RSI

    Venne trasferita in località Strà Olgià, nella campagna tra Busto Arsizio e Olgiate Olona.

    La stazione trasmittente operava sia in onde medie sia in onde corte, l'ufficio redazionale era composto, oltre al corpo dei giornalisti, da due auditori, una sala di registrazione,
    orchestre e cantanti.

    Tra i programmi e le rubriche più seguite, vi erano Radio sociale e Radio famiglia.


    • Radio Palermo

    Trasmetteva notiziari dai vari fronti, inoltre commenti, musica, canzoni americane e messaggi in codice diretti ai partigiani.

    La prima trasmissione di Italia combatte, (che sara' poi il cavallo di battaglia di Radio Bari), fù messa in onda proprio da questa emittente.


    • Radio Sardegna

    Cominciò a trasmettere, da Bortigali (Nuoro), l'8 settembre sera, data dell'armistizio.

    Lo studio era allestito su un camion del comando militare e successivamente celato in una grotta e tra i pionieri di questa emittente,si annoverava il maggiore Armando Rossini
    (futuro direttore generale della RAI) ed il sottotenente Jader Jacobelli.

    La radio, che trasmetteva in onde medie e corte, raggiungeva anche la penisola.

    Notiziari, rubriche come: Da ieri a oggi, conversazioni religiose del cappellano Paolo Carta, in seguito divenuto arcivescovo di Sassari, costituiscono l'ossatura dell'emittente.

    Lo scopo iniziale era quello di permettere il collegamento tra i soldati rimasti bloccati in Sardegna e i loro familiari, non essendo disponibili altri tipi di comunicazione.

    Ci fu un periodo di trasmissioni ufficiose, poi, il 2 ottobre, iniziarono le prove vere e proprie e furono un mezzo disastro.
    Le musiche mandate in onda, non arrivarono a più di due, trecento metri ed inoltre iniziò a nevicare.

    Tali prove comunque servirono per prepararsi al debutto ufficiale avvenuto, col beneplacito del Comando militare, il 3 ottobre, alle ore 13.15.

    Nel febbraio 1944 venne trasferita a Cagliari.


    • Radio R6

    Nasce a Nuoro, nel 1942 e trasmetteva in onde corte con una potenza di 3 kw.

    Era situata in un pullman militare ed il suo equipaggio era costituito da un maresciallo comandante e da una decina di specialisti vari e al suo seguito viaggiava anche un camion
    per i servizi necessari al funzionamento.

    Dopo l'armistizio, venne trasferita a Bortigali insieme a Radio Sardegna e sistemate in un terreno agricolo alla periferia del paese.

    Vennero collegate subito dopo, con la cabina di trasmissione ricavata in una delle stanze del rifugio antiaereo.


    • Radio Bari

    Venne riattivata sui 1059 KHz per iniziativa di giovani intellettuali l'11 settembre 1943 e trasmise da via Putignani 247, il primo notiziario libero con le prime parole agli italiani
    di Re Vittorio Emanuele III, dopo la fuga da Roma per quella zona libera del territorio nazionale.

    Per circa una settimana l'emittente opera in modo autonomo e successivamente affluiscono a Bari, personalita'
    della cultura come: Antonio Piccone Stella, Alba de Cespedes, Anton Giulio Majano, Pio Ambrogetti, Gabriele Baldini, Ubaldo Lay.

    Poi il controllo politico passa al PWB e l'emittente diventa organo del quartiere generale alleato.

    La potenza di 20 Kw gli consentiva di trasmettere oltre la linea di combattimento e di svolgere una preziosa funzione di sostegno per la resistenza, diffondendo ogni giorno
    quattro edizioni del Giornale Radio che, ascoltato anche in Germania, suscitò la forte polemica di Radio Berlino.

    La rubrica piu' affermata era "Italia Combatte", in precedenza diffusa da Radio Palermo, che informava i partigiani, propagandava la resistenza e guidava l'affrancamento
    dai nazifascisti.


    • Radio Napoli

    Vi collaboravano, tra gli altri, Mario Soldati, Arnoldo Foà, Steno, Maurizio Barendson, Antonio Ghirelli, Leo Longanesi e la rubrica "Italia Combatte" veniva trasmessa
    quotidianamente anche dall'emittente che funzionava con attrezzature campali, tutte fornite dagli alleati.


    • Radio Co.Ra.

    Trasmetteva da Firenze, Piazza d'Azeglio 12, l'acronimo Co.Ra. stava per Commissione Radio.

    Dall'inizio del settembre 1943 fino al 7 giugno 1944 era in contatto con il comando dell'Ottava Armata alleata, di stanza a Bari.

    Venne costituita con altre radio del partito d'Azione, nella decisione di creare un servizio clandestino di radiocomunicazioni che collegasse l'organico della resistenza armata
    in Italia.

    Le trasmissioni erano fatte da sedi sempre diverse per evitare la localizzazione, ma i nazifascisti irrumppero nell'appartamento da dove, in quel momento, trasmetteva
    lo studente Luigi Morandi, ferito e poi deceduto in ospedale, l'avvocato Enrico Bocci e il capitano Italo Piccagli che verranno in seguito trucidati dagli stessi nazifascisti.


    • Radio CVL

    Era il servizio radiofonico del comando generale del Corpo Volontari della Libertà e inziò a funzionare con le sue trasmissioni, nel territorio occupato dai nazifascisti,
    il 14 marzo 1944.

    Comunicava direttamente con gli alleati, diffondeva bollettini di guerra della resistenza, le richieste di lanci di armi ai partigiani, e messaggi di carattere operativo.

    Nell'agosto 1944 la stazione radio venne scoperta dai nazifascisti e il professor Vecchi, che la dirigeva, rimase ucciso nello scontro a fuoco.


    • Radio Roma

    Aprì le nuove trasmissioni il 6 giugno 1944 alle ore 13:00 annunciando l'avvenuta liberazione dell'emittente, passata ora sotto il controllo del PWB.

    I tedeschi allora in fuga, smontarono tutti gli impianti trasmittenti.
    Ma l'emittente si riorganizzò con quanto restava, ovvero solo il trasmettitore di Monte Mario e via via ritornano a Roma i giornalisti e i programmisti che,
    fuggiti dopo l'8 settembre, avevano in parte lavorato nelle emittenti del sud.


    • Radio Firenze

    Il 4 agosto 1944 gli alleati sono alle porte di Firenze e Victor A. De Sanctis e Amerigo Gomez, operatori EIAR di Torino fuggiti nel capoluogo toscano, riescono a registrare
    la drammatica radiocronaca della guerra in città, tra i tedeschi che in ritirata distruggono tutto, i partigiani e gli alleati.

    Utilizzarono un registratore sonoro portatile costruito da De Sanctis, e vennero aiutati dai tecnici della radio che aveva cessato di operare il 17 giugno.
    Nel 1954 la RAI ritrasmetterà questo documentario radiofonico opportunamente rimontato.


    • La Voce dell'VIII Armata

    E' la radio voluta a Pesaro dagli americani nel settembre 1944 e il complesso venne reso operativo da italiani, americani e naturalmente inglesi.


    • Radio Partigiana

    Nacque nel biellese nel dicembre 1944 ad opera del Comando Raggruppamento Divisioni Garibaldi.
    I programmi iniziarono con l'Inno di Mameli e comprendevano notiziari della guerra partigiana, direttive del comando generale e notizie sugli avvenimenti interni.


    • Radio Venezia Giulia

    Entrò in funzione il 3 dicembre 1945, con un trasmettitore di 5 kw, ed era una stazione ufficialmente clandestina, ma che segretamente ed indirettamente veniva sostenuta
    dal Governo Italiano, ed era diretta con entusiasmo da un letterato istriano e ben visto dal governo, Pier Antonio Quarantotto Gambini.

    La stazione era nata per far giungere ai connazionali italiani dell'Istria, del Carnaro e della Dalmazia, una voce di speranza, di conforto e anche di puntuale ed aperta
    denuncia dei misfatti compiuti a loro danno dalle autorità jugoslave.

    Esternazioni che nel delicato periodo di estrema debolezza internazionale dell'Italia, non potevano ovviamente, essere affidate alle neutrali trasmissioni ufficiali della RAI.

    L'emittente cessò il suo prezioso servizio il 1° luglio 1949.

    Ma non bisogna dimenticare che ci furono anche le radio libere nazifasciste operanti sul territorio italiano, come:

    Radio Monaco, Radio Baita, Radio Fante, Radio Soldato, Radio Patria.

    Studio in mobilità di Radio Fante.

    Studio in mobilità di Radio Fante.
    La Voce dell'VIII Armata, radio voluta dagli americani nella città di Pesaro.

    La Voce dell'VIII Armata, radio voluta dagli americani
    nella città di Pesaro.
    Radio Cvl la stazione trasmittente del comando generale del Corpo Volontari della Libertà.

    Radio Cvl la stazione trasmittente del comando
    generale del Corpo Volontari della Libertà.

    - Il seguito -

    Ciò che ne seguì si può dire che è ormai storia, gli anni 50 e la neonata televisione, offusca la voglia di libertà radiofonica degli italiani che dura per circa un ventennio
    arrivando così agli anni 70, dove alcuni giovani, stufi della musica piatta e piena di censure che la radio di stato imponeva, incominciarono ad ascoltare le radio in Onde Medie
    che arrivavano dai paesi vicini come: Radio Montecarlo e Radio Luxemburg, che proponevano un altro genere di musica, frizzante e senza censure ma sopratutto
    una conduzione non gessata, più adatta a loro e sopratutto rispecchiava il loro status.

    Il 68 era passato da pochi anni e la voglia di ribellione e di cambiamento dello status, ancora era nell'aria e molti di essi incominciarono a chiedersi il perchè non potevano
    provarci loro a ricreare quelle stazioni che sentivano alla radio e che giungevano dall'estero.

    Molti di loro riuscirono a trovare vecchi trasmettitori militari operanti in onde medie utilizzati dal nostro esercito o dagli alleati (proprio quelli del movimento delle radio libere
    degli anni 40), li adattarono alla banda Fm che allora era totalmente libera, quindi ideale per "piratare" e creare una piccola stazione radio.

    Il resto... lo conosciamo...!!!


    Per chi invece non conosce l'epopea delle radio libere degli anni 70, consigliamo di leggere anche:

    Le Radio Anni 70
  • Le radio degli anni 70

    - La vera storia delle Radio Pirata -

    Questa altro non è che la breve cronistoria delle Radio Libere, anche se in realtà inizialmente le chiamavano "radio pirata", trasmettevano infatti eludendo la legge,
    in modo un po' avventuroso e fuori dagli schemi, poi sono diventate "radio libere", sempre alternative ma più o meno legali, poi "radio private", non più illegali e autorizzate
    tramite concessione, ed ora sono semplicemente "radio commerciali", nel senso vero e proprio di imprese commerciali private, impegnate più a rincorrere i dati d'ascolto
    che la qualità della musica e dei programmi trasmessi.


    Peraltro ormai, la radio è diventata un mezzo di minore importanza, quasi residuale, rispetto alla televisione e ad Internet, ed è un mezzo che trova la sua principale ragione
    di utilizzo quando si sta in macchina, ed in generale quando si possono utilizzare soltanto le orecchie, mentre gli altri sensi sono occupati nel fare altre cose.

    Ma partiamo per gradi

    Dopo la guerra la radio riparte come strumento di intrattenimento, anzi è il principale mezzo di intrattenimento insieme al cinema, almeno fino alla definitiva affermazione
    della televisione nei primi anni 60.

    La radio in Italia era diffusa da un solo gestore nazionale, ovviamente la RAI, erede della EIAR dei tempi del fascismo e trasmetteva solo tre programmi nazionali, il primo
    e secondo canale di intrattenimento generale e di informazione ed il terzo canale dedicato alla musica classica e in generale a programmi culturali e di approfondimento.

    Si potevano poi ascoltare molte radio straniere, sulle onde medie e sulle onde lunghe, che consentivano una propagazione ampia o ampissima delle trasmissioni.

    Le radio dell'epoca avevano una scala di sintonia dove erano indicate le località di origine delle trasmissioni, che spaziavano su tutta l'Europa, e alcune radio straniere,
    in primis Radio Vaticana, trasmettevano anche in italiano, fornendo quindi un minimo di alternativa.

    Esisteva poi la filodiffusione, che in realtà non era radio, ma una trasmissione via doppino telefonico di programmi musicali su tre o quattro canali tematici, un po' più in piccolo
    ma era simile all'attuale servizio radio fornito dai canali satellitari o dalle web radio, e comunque sempre e solo gestito dalla RAI.

    La filodiffusione non era hi-fi, ma almeno era stereofonica, a differenza della radio che in Italia rimaneva monofonica sia sulle onde medie sia in modulazione di frequenza,
    il che consentiva una maggiore qualità sonora mentre in America, già dagli anni 50, le trasmissioni radio erano in stereo, e garantivano una qualità della musica
    riprodotta al livello degli LP e dei giradischi di allora, se non addirittura superiore.

    Già dagli anni 60 la radio in Italia era meno centrale di dieci anni prima, in quanto la televisione si stava velocemente diffondendo in tutte le case e quindi sempre meno
    numerose erano le famiglie che, come avveniva dieci anni prima, si riunivano alla sera attorno agli apparecchi radiofonici a sentire i "radiodrammi" (le telenovele per radio)
    o le trasmissioni di intrattenimento.

    La radio rimaneva però un mezzo di svago importante, in quanto la televisione all'epoca non trasmetteva tutto il giorno ma praticamente dal primo pomeriggio,
    con le trasmissioni per i ragazzi, fino a mezzanotte circa, con la famosa "fine delle trasmissioni", che inquadrava con una carrellata interminabile una antenna gigantesca,
    con il sottofondo della ouverture del "Guglielmo Tell di Rossini", la radio invece trasmetteva nella gran parte delle ventiquattr'ore.

    La radio era rigidamente controllata dall'unico gestore, ovviamente, e gli elementi musicali e di costume degli anni 60 erano recepiti in maniera minima e attentamente filtrata,
    riflettendo un orientamento tra il conservatore e il moralista tipico della direzione RAI di allora, che vedeva con sospetto i complessi beat con i capelli lunghi
    e gli atteggiamenti vagamente trasgressivi che cominciavano ad affacciarsi.


    Le prime radio libere inglesi

    La situazione in Europa era più o meno come in Italia, radio statali e rigidamente controllate, tra le quali spiccava per qualità e professionalità la famosa BBC inglese.

    A differenza degli Stati Uniti, dove non c'era alcun monopolio o concessione statale da violare, ma solo un problema di accesso ai finanziamenti sufficienti e la registrazione
    e omologazione all'ente tecnico regolatore delle attrezzature, in Europa per trasmettere via radio, senza essere il gestore statale, bisognava violare la legge.

    D'altra parte però la premessa per un nuovo mercato era reale.

    Tanta musica alternativa esplodeva sulla scia del successo planetario dei Beatles e dei Rolling Stones, c'era tanta voglia da parte dei giovani di ascoltare musica
    al di fuori delle fasce orarie prestabilite e di sentirsi parte di un circuito diverso e alternativo a quello degli adulti.

    Insomma c'erano tutte le condizioni per quegli imprenditori realmente intraprendenti che se la sentivano di buttarsi in quest'avventura, anche se la radiotrasmissione
    era rigidamente regolamentata e le frequenze, limitate e date in concessione, erano controllate, se non dall'esercito quanto meno dalla polizia (l' Escopost in Italia).

    Alcuni imprenditori inglesi però violarono l'embargo agli inizi degli anni 60, nel 1964 per la precisione, ebbero infatti l'idea di trasmettere utilizzando navi ancorate
    fuori dalle acque territoriali inglesi, sfruttando il fatto che le onde radio non conoscono assolutamente i confini.

    Crearono quindi la mitica Radio Caroline, una radio pirata, che agiva in mezzo al mare, aggirando ingegnosamente la legge, e tutto ciò avveniva non a caso in Inghilterra,
    il paese allora più brillante e più all'avanguardia d'Europa e forse del mondo, e quindi più insofferente alle gabbie e alle restrizioni.

    Questa nuova radio si affiancava alle trasmissioni ospitate da altri paesi per aggirare i divieti, come Radio Luxembourg (che trasmetteva ovviamente dal Lussemburgo)
    e ad altre che si aggiunsero, perchè il successo naturalmente fu grande, immediato e virale.

    Trasmettevano in inglese, ma soprattutto trasmettevano musica che è un linguaggio universale e che abbatte le barriere linguistiche, quindi avevano bisogno di molta musica
    per riempire le trasmissioni, di conseguenza erano strettamente connesse ad una industria discografica che ai tempi, a differenza di oggi, era decisamente aperta al nuovo
    che avanzava.

    La radio ufficiale inglese, la BBC, peraltro non rimase a guardare, e rispose con trasmissioni dedicate ai giovani come: Saturday Club e Ready Steady Go, dove debuttarono
    tra l'altro, sia i Beatles che i Rolling Stones.


    La radio in Italia negli anni 60

    La radio in Italia era solo Rai che continuava ad essere rigidamente controllata.

    Esisteva una commissione di ascolto, in pratica una commissione di censura, che stabiliva cosa poteva essere trasmesso e cosa no, non potevano essere trasmesse
    ad esempio le canzoni di Fabrizio De Andrè, in quanto trattavano temi non adatti o usavano parole non consentite, una sola canzone era ammessa, ed era "Fila la lana",
    ma erano proibite anche sia quelle licenziose come "Re Carlo", oppure quelle poco rispettose dell'ordine costituito, come "Il gorilla", censurate anche quelle antimilitariste,
    come "La guerra di Piero", al bando anche canzoni che in qualche modo uscivano dal perbenismo anche di autori notissimi come Domenico Modugno, proibitissima infatti
    era la sua canzone "Nuda", dedicata peraltro alla moglie.

    Esistevano naturalmente trasmissioni specializzate per trasmettere le novità musicali collegate all'industria discografica, come "Il discobolo", una trasmissione curata
    dal giornalista Vittorio Zivelli, celebrata nella canzone "Rollo & his Jets" di Francesco De Gregori, erano trasmissioni di solito piazzate in orari strani, riempitivi,
    e comunque sempre troppo corte, per esempio Il discobolo presentava in tutto un pezzo straniero al giorno.

    Ma la spinta della nuova cultura era troppo forte anche per la radio italiana fino ad allora totalmente controllata dal partito cristiano (la famosa Democrazia Cristiana)
    e quindi qualche segno di rinnovamento venne finalmente introdotto.

    Così iniziarono a fine degli anni 60, le due trasmissioni storiche, prototipo per molte di quelle successive, vale a dire "Bandiera gialla" e "Per voi giovani",
    entrambe uscite dalla fantasia di Gianni Boncompagni e dal grande Renzo Arbore, che ne eseguiva egregiamente la conduzione.

    Un altro benemerito della diffusione della nuova musica, era stato anche Sandro Mazzoletti, che in realtà inizialmente era un semplice curatore di trasmissioni di musica jazz,
    ma che iniziò a fine degli anni 60, a curare trasmissioni dedicate alla musica rock anche più avanzate di "Per voi giovani", in quanto veniva molto più selezionato il genere
    di musica che veniva trasmessa.


    E le radio libere...?

    In quegli anni non se ne sospettava neanche l'esistenza, mettere su una radio sembrava un'impresa fuori dalla portata di chi non controllasse perlomeno un governo, se ne sentì
    parlare per la prima volta proprio a "Per voi giovani", dal grande Herbert Pagani, che spesso collaborava alla trasmissione.

    Essendo inviato in Cile, nell'allora breve stagione del governo di Salvador Allende, con il suo stile entusiasta, Pagani ne parlava come di un paese pieno di libertà,
    e per provarlo faceva sentire un nastro registrato dalla radio della sua macchina presa a noleggio, dove, girando la manopola della sintonia, sintonizzava una stazione radio dopo l'altra, e la sensazione era quella che pareva non finissero mai da quante esse fossero.

    Sembrava una cosa fuori portata da noi, dove girando la manopola della banda FM, di radio se ne trovavano si e no 4, naturalmente quelle della Rai più Radio Vaticana,
    oltre a qualche radio estera che cominciava a trasmettere per l'Italia ma solo in alcune zone, come ad esempio Radio Montecarlo che si sentiva nel Nord-Ovest dell'Italia
    e Radio Capodistria ascoltabile in tutto il Nord-Est italiano.

    Eravamo un buon esempio di libertà negata, ma mancavano ormai solo due o tre anni all'esplosione, infatti perchè il tappo saltasse mancavano solo due cose, una tecnologia
    alla portata, se non di tutti di molti, e una spinta che stravolgesse i controlli e la legalità.

    Due cose che sembravano difficili da ottenere, ma che arrivarono puntualmente a metà degli anni 70.

    Sul lato tecnico la strada venne aperta dalla cosiddetta banda cittadina, la famosa Citizen Band o CB, costituita principalmente da rice-trasmettitori radio di bassa potenza
    e bassa qualità, che avevano sostituito, o per meglio dire integrato, il piccolo popolo dei radioamatori.

    I radioamatori infatti esistevano da sempre, da decenni ed erano strettamente regolamentati e censiti della polizia postale che ne regolava l'intera attività, quindi erano
    gli unici che potevano trasmettere via radio in modo privato.

    Erano quegli appassionati con antenne enormi di grande costo, che facevano a gara fra di loro a chi riusciva a mettersi in contatto con paesi remoti come l'Argentina,
    l'isola di Pasqua, o magari a captare le trasmissioni degli astronauti nello spazio .

    Con la banda cittadina, l'accesso alla tecnologia e alla funzionalità si abbassava drasticamente.

    Era un mezzo di comunicazione bidirezionale che serviva a chi voleva contattare magari gli amici, quindi in pratica era un antisegnano dei cellulari odierni e immancabile
    compagno di viaggio dei camionisti in giro per l'Italia.

    La regolamentazione era carente, in pratica il CB era vietato, o almeno una stazione CB doveva essere trattata come quella di un radioamatore, ma la spinta congiunta
    dei produttori, che volevano vendere gli apparati, degli esempi stranieri dove era già largamente utilizzata, dall'esigenza degli utenti camionisti in primo luogo ed in ultimo
    dal generale momento sociale, fece saltare tutte le regole ed i CB proliferarono.

    Occuparono le frequenze parlando uno sull'altro, sovramodulando per farsi sentire, mentre le autorità alzavano le mani e facevano finta di non vedere, un pò quello
    che succede tutt'ora con i grandi editori radiofonici a discapito dei piccoli, comunque l'importante era evitare almeno di occupare le frequenze della polizia e dei carabinieri.


    Nascono le prime radio

    A questo punto il passo successivo era quasi naturale, passare dalla comunicazione uno a uno, alla comunicazione uno a molti, quindi Broadcast.

    Gli apparati per far ciò non erano molto diversi dagli apparati CB, produttori, distributori e negozi più o meno erano gli stessi, l'antenna doveva essere leggermente più grande
    e gli investimenti un po' più congrui, ma ormai c'eravamo, e la tolleranza delle autorità travolte dai CB, garantiva l'impunità.

    Per aprire una radio libera quindi, bastava a questo punto un amplificatore anche di pochi watt, una frequenza libera, cioè non ancora occupata da un'altra radio, un'antenna,
    e soprattutto un gruppo di amici disposti a coprire le ventiquattro ore della giornata, o perlomeno la maggior parte di esse, perchè la prima differenza con la radio ufficiale,
    era che la radio libera doveva essere sempre disponibile e sempre pronta a farti compagnia, ma soprattutto perchè se la frequenza veniva lasciata libera anche per una mezz'ora,
    veniva subito occupata da qualche altra radio.

    A questo punto tutte le premesse erano presenti:
    • I fornitori di apparati della banda cittadina garantivano la tecnologia.
    • La libertà sociale e la spinta alla deregolamentazione degli anni 70 garantivano la caduta dei controlli.
    • Vi era l'entusiasmo per il nuovo mezzo di comunicazione e di contatto con gli altri.
    • Era garantito il piacere di accedere a un mezzo di comunicazione finora limitato ad una elite e alla quale   in precedenza, era difficile se non addirittura impossibile,
    entrarne a fare parte.
    • La soddisfazione di diventare senza sforzo, giornalisti o DJ garantiva la massa di volontari tecnici, conduttori e giornalisti.

    La radio quindi si poteva finalmente ed entusiasticamente fare...!!!

    In pochi anni, o forse pochi mesi, tutte le frequenze disponibili, almeno nelle grandi città, vennero da subito occupate da decine e decine di radio libere, anzi era frequente
    il caso di frequenze occupate da due o più stazioni radio, emittenti che trasmettevano volutamente fuori dalle regole, in sovramodulazione, per sopravanzare le altre radio
    vicine e che trasmettevano sulla stessa frequenza.

    Per coprire le ventiquattro ore, naturalmente la musica era fondamentale, sarebbe stato infatti difficile riempire il palinsesto soltanto con trasmissioni autoprodotte, con inchieste
    giornalistiche o con tutte le altre tipologie di trasmissioni che faceva tipicamente la radio di Stato, quindi il palinsesto della radio libere era principalmente e per forza di cose,
    essenzialmente costituito da musica di vari generi e stili, strutturato per rubriche alle volte di musica classica, di jazz, dell'immancabile rubrica di musica lirica e così via,
    naturalmente tanto rock, pop, tanti cantautori, e la musica del momento.

    Ma c'era anche qualcosa che la radio ufficiale non poteva permettersi o comunque si permetteva solo in parte, e che invece le radio libere sfruttarono sin da subito fino in fondo,
    la comunicazione bidirezionale attraverso la sinergia con il telefono, le trasmissioni con gli ascoltatori, figlie delle trasmissioni ufficiali come l'indimenticata "Chiamate Roma
    3131", ma ora molto più capillari perchè il bacino di ascoltatori si era concentrato a livello locale, fino ad arrivare all'estremo delle rubriche di saluti tra parenti e amici
    che si scambiavano il ruolo di conduttori e ascoltatori.


    Vince la legge economica

    Naturalmente l'economia ha le sue leggi, che nel mondo radiofonico sono difficili da eludere e quindi nel breve volgere di qualche anno il volontariato si è esaurito o di molto
    ridotto ed i costi di gestione delle radio, seppur bassi, misero in crisi le prime emittenti e le costrinsero a diventare imprese commerciali.

    Qualcuna tentò di resistere chiedendo agli ascoltatori una sorta di canone ma una legge economica recita che se un bene o servizio viene inizialmente dato gratis,
    in seguito risulterà difficile se non impossibile, farlo pagare.

    Quindi queste iniziative si rivelarono semplici palliativi e le radio rimaste sono state quelle o realmente basate sul volontariato, pochissime a dire il vero, o quelle diventate
    imprese commerciali orientate quindi a vendere gli ascoltatori agli inserzionisti pubblicitari.

    La selezione naturale tra le radio però non è stata tale da liberare le frequenze e l'affollamento radiofonico degli inizi, viene poi congelato definitivamente insieme
    alla confusione e alla sovrapposizione di frequenze, dalla famigerata legge n. 223 del 6 agosto 1990 detta anche Legge Mammì, che malgrado ciò che si possa pensare,
    tutt'oggi resta ancora in attesa di effettiva attuazione...!!!


    Com'è finita...?

    Non è finita molto bene, sotto tutti gli aspetti...!!!

    Le radio private ormai sono ridotte ad un lumicino e quelle sopravissute, ad una ad una stanno soccombendo alle lusinghe di acquisto di nuovi o già presenti editori sul mercato
    radiofonico, eliminando anche di fatto, l'informazione e l'identità locale.

    Il settore è ancora in attesa di regolamentazione anche se è cambiata la tendenza, per l'appunto l'espansione si è fermata visto anche la politica Ministeriale che è quella
    di far chiudere tutte quelle "inutili" radio locali per dar spazio e frequenze alle grandi major, seguendo un disegno mai reso pubblico ma di fatto attualmente in opera,
    che è quello di un massimo di un 500 radio tra private e comunitarie sparse su tutto il territorio nazionale, ed il resto tutti networks in mano a pochi.

    C'è da puntualizzare anche che le radio libere hanno in realtà, fatto da apripista a qualcosa di molto più profittevole dal punto di vista commerciale, vale a dire le televisioni
    private, che non a caso nessuno ha mai chiamato libere, e che di fatto hanno drenato la raccolta pubblicitaria, togliendola alle radio e alla stampa, e accellerandone così
    inevitabilmente, lo stop alla loro espansione se non addirittura, alla loro nascita.

    Ora nessuno pensa più alle radio come radio libere, ma solo come radio commerciali.

    Le radio private sopravvissute, replicano in definitiva tutte lo stesso modello, ovvero una rotazione delle stesse venti, trenta canzoni, la cosiddetta heavy rotation a gruppi di tre,
    seguita da due minuti di pubblicità, qualche scherzo, battuta o parolaccia del conduttore di turno, il notiziario in pillole ogni ora, ed in fine le onnipresenti trasmissioni
    sponsorizzate.

    Non esiste più il Dj che ti propone un brano portandoti a conoscenza di vita morte e miracoli dell'interprete, della sua preparazione artistica e musicale o di come sia stato
    realizzato quel pezzo, che vive a stretto contatto coi dischi/cd, divorando riviste specializzate di musica per giungere ben preparato alla trasmissione, ma esiste lo speaker
    o conduttore radiofonico.

    Non è più la musica l'attore principale nel panorama radiofonico, ma sempre lui, lo speaker, con i suoi scherzi, le sue battute, i suoi siparietti e le perle di saggezza
    sul modo di condurre l'esistenza.

    Insomma la situazione attuale delle radio in italia è quella di pochissime radio locali che stentano alla sopravvivenza e che trasmettono musica per passione e magari solo
    per qualche ora, e poi le rimanenti tutte uguali, fotocopia una dell'altra, più o meno con lo stesso format e che rincorrono tutti lo stesso ed unico scopo della loro esistenza...
    Gli sponsor...!!!

    Per chi non conosce la storia delle radio libere degli anni 40, consigliamo di leggere anche:

    Le Radio Anni 40
  • Old Player & Titolator

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  • Chi Siamo

    Siamo un gruppetto di persone amanti della Radio e del fare Radio, artefici dell'epopea delle radio "pirata" degli anni 70.

    Nel 1978 uno di noi creò insieme a parenti e amici Free Radio Sound, piccola emittente radiofonica sempre in Castano Primo
    che una volta chiusa per dissidi interni, non si scoraggiò e già nel 1981 fondò Gbs Radio sempre nella stessa cittadina.

    Agli inizi degli anni 90 con l'avvento della Legge Mammì, decise di vendere il tutto ai nascenti nuovi Network, per dedicarsi ad altro.

    Ma l'amore per il mezzo radiofonico è duro a morire, sopratutto se lo si ha dalla nascita, quindi ritorna l'idea di creare una nuova stazione radio locale.

    Si incomincia facendo un punto della situazione orientando l'attenzione verso la banda Fm, ma la sistematica chiusura a nuovi soggetti entranti se non dietro l'acquisto
    a costi proibitivi di concessioni e frequenze già in essere, porta alla decisione di escludere a priori quest'ultima e si incomincia a guardare di buon occhio la banda Om.

    Le Onde Medie ai tempi, risultavano essere una banda ormai praticamente deserta occupata solo dai canali Rai e dalla Radio Vaticana che comunque anchè loro,
    decideranno di abbandonare sistematicamente dismettendo, se non tutti la maggior parte dei loro impianti, risultanti ormai troppo obsoleti e costosi nella manutenzione.

    Avendo quindi constatato che sul mercato esistevano apparati trasmittenti e antenne di nuova generazione, poco ingombranti, poco costosi e adatti a creare una piccola
    stazione locale di qualche centinaio di watt, si decise di partire e nel Maggio del 2005, con la presentazione al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni (oggi Mise),
    di regolare richiesta di concessione radiofonica in Onde Medie sulla frequenza Am dei 1566 Khz Stereo, nasce ufficialmente Mini Radio, concessione che venne "gentilmente"
    rigettata con la motivazione che al momento non erano previste concessioni in Onde Medie a soggetti privati, come del resto vennero rigettate tutte le successive richieste.

    Ma il tutto va ugualmente avanti, iniziando con qualche sporadico test di trasmissione in Am, ma regolarmente in streaming sul proprio sito web, che sin dal 2005
    è sempre stato: www.miniradio.it, lo si può vedere e consultare su: WebArchive.Org.

    Questo fino al 2017 quando per una nostra leggerezza, un altra società ne acquistò la proprietà, quindi siam dovuti passare all'attuale e meno canonico: www.miniradioam.it.

    Il progetto per vari motivi, passa di società in società, tutte promettenti mari e monti per la stessa, ma che in realtà si rivelano totalmente disinteressate al progetto, ma solo
    al loro ingresso a basso costo nel settore radiofonico con fini meramente speculativi.

    Alla fine il progetto nel 2010, riesce a tornare in mano al gruppetto iniziale ridotto ormai a sole due persone, che ripartendo da zero decidono di ricominciare tutto da capo.

    Nel Gennaio 2016, dopo anni e anni di solo prove, test e brevi format, finalmente iniziano ufficialmente le trasmissioni in Onde Medie, inizialmente sulla frequenza dei 1593 KHz,
    in seguito nuovamente sui 1566 KHz iniziali, per arrivare in fine all'attuale e definitiva 1512 KHz sempre in Stereo.

    Da allora, anche se in bassa potenza, siamo sempre in onda 24 ore su 24, 7 giorni su 7, mentre sul Web siamo On Air dal 16 Luglio 2005...!!!


    Questa è la storia della radio che stai ascoltando......   Mini Radio...!!!

    - Editore: MaRa Srl -

    Sede Amministrativa:
    Centro Direzionale Milanofiori Strada 4, Palazzo A6
    20090 Assago (Mi)

    Sede Operativa:
    Castano Primo (Mi)

    Responsabile tecnico e amministrativo:
    Massimo Raso

    Numero licenza S.I.A.E.:
    253/I/06

    Numero licenza S.C.F.:
    622/1/06-1080


  • Free Radio Sound

    - Definizione -

    La Free Radio Sound era una piccola stazione radiofonica che operava da via San Gerolamo 27 a Castano Primo in provincia di Milano, fondata e creata da tre cugini
    molto affiatati tra loro: Massimo Raso di 14 anni, Tony Raso di 15 e Santo Raso di 18.

    La si può definire come la "mamma" di Mini Radio, semplicemente perchè uno dei fondatori e principale artefice di allora, altri non è che il fondatore di Mini Radio.

    Come omaggio ne viene qui riportata una breve storia, come breve fu la sua esistenza nell'etere.

    Unico esemplare di adesivo creato come prova nel Maggio 1979

    Lo studio come si presentava nel 1979

    La sede (sulla sinistra) ormai all'abbandono nel 1990

    - La Storia -

    A metà degli anni 70 le radio private spuntavano come funghi, ma "Massimo Raso" ne era praticamente quasi all'oscuro o comunque ne aveva sentito solo vagamente parlare,
    quindi con la sua radio Grunding, continuava ad ascoltare la mitica Radio Monte Carlo, già dal mattino appena alzato con l'oroscopo di Luisella ed una volta tornato da scuola,
    continuava l'ascolto fino alla fine delle trasmissioni che erano improrogabilmente fissati per le 19 e 30.

    Una sera dopo la fine delle trasmissioni di Rmc, nel provare a spostarsi nelle varie bande, per "errore" si spostò nell'Fm e quì si sintonizzò su una radio che si sentiva
    molto forte e trasmetteva dell'ottima musica e rispondeva al nome di "Radio Milano International".

    Si aprì un mondo tutto nuovo e pian piano si innamorò di tutte quelle piccole stazioni che si potevano ascoltare in Fm e che non arrivavano da paesi lontani,
    ma erano praticamente dietro l'angolo e quindi iniziò anche una sorta di pellegrinaggio in tutte quelle emittenti che ascoltava, sia per curiosità ma anche per capirne la struttura
    tecnica ed il loro funzionamento.

    Negli anni l'amore e la passione per tutto ciò si amplificava sempre più, fino alla primavera del 1978 quando solo quattordicenne, parlò di tutto questo fantastico mondo
    al suo gruppetto di amici che incominciarono ad innamorasi anche loro e pian piano balenò l'idea di creare una propia "radio privata", del resto nella vicino Turbigo
    ne esistevano addirittura due: Rtl (Radio Turbigo Libera) ed Rts (Radio Turbigo Supersonic), radio che avevano alle spalle ormai anni di esperienza e rivalità, quindi l'arrivo
    di un terzo soggetto nello stesso territorio, quest'ultimo non poteva che trarne vantaggio da tale disputa, riuscendo così probabilmente a sovrastarle.

    Inizialmente si utilizzò un piccolo trasmettitore in scatola di montaggio, acquistato alla Gbc di Busto Arsizio, che altri non era che un Baby Spy della Amtron modello Uk-108
    di ben 300 mWatt di potenza e dopo averlo costruito, finalmente venne collaudato ed in seguito, visto le sue basse potenzialità, sostituito da un modello più "serio" l'Uk-355-A
    sempre della Amtron sempre in scatola di montaggio, acquistato alla Gbc di Sesto San Giovanni e che raggiungeva l'astronomica potenza di ben 600 mWatt.

    L'originale Uk-108 della Amtron utilizzato nel 1978
    e ancora in possesso di Massimo Raso.

    L'originale Uk-108 della Amtron utilizzato nel 1978
    e ancora in possesso di Massimo Raso.

    L'originale Uk-355-A della Amtron utilizzato nel 1979
    e ancora in possesso di Massimo Raso.

    Piano costruttivo originale dell'Uk-108 Amtron
    ancora in possesso di Massimo Raso.

    Schema originale, posizionamento componenti dell'Uk-108 Amtron
    e ancora in possesso di Massimo Raso.

    Particolare del catalogo Amtron del 1978
    e ancora in possesso di Massimo Raso.

    - L'inizio -

    Era il 19 novembre del 1978 e dalla sede di via San Gerolamo (inizialmente doveva essere in via Colleoni 4 da dove si fecereo i primi test), sistemata alla bella e meglio
    e con i cartoni delle uova "azzurre" che fungevano da pannelli fonoassorbenti, alle ore 20 e 15 sulla canzone de "I Beans - Soli", Santo Raso, cugino di Massimo,
    annunciò l'inizio delle trasmissioni di Free Radio Sound la Radio dal Suono Libero, che trasmetteva in Fm sui 90.150 MHz in mono perchè a quei tempi la stereofonia
    era un sogno toppo costoso, trasmissioni che si protassero fino alle ore 24 per riprendere poi dopo due giorni a causa di un surriscaldamento del trasmettitore essendo stato
    sovralimentato per ottenere maggiore potenza in antenna.

    Malgrado piccoli inconvenienti, le trasmissioni presero ad essere regolari e praticamente da subito la piccola radio riuscì a conquistare i castanesi che la seguivano
    assiduamente, in particolar modo "Dediche in diretta", un format che andava molto di moda a quei tempi e che veniva trasmesso in diretta dalle 12:30 alle 13:30
    con la conduzione di Tiziano Colombo coadiuvato dalla sua ragazza Carla Casi.

    Al progetto si aggiunsero poi altri ragazzi come: Vincenzo Traina, Daniele Ruggieri, Davide Carraro, Roberto Griffanti, Claudio Zucca, Gaetano Costa.

    Le finanze migliorarono grazie agli spot pubblicitari che si riuscivano a vendere e che permisero di acquistare un tramettitore di 200 Watt finalmente degno di questo nome,
    prodotto dalla Crl Elettronica di Lecco che gestiva tra l'altro Tele Radio Spazio Lecco, pagato 2.500.000 di vecchie lire e l'installazione di un antenna collineare a 4 dipoli ripiegati,
    autocostruita dal fratello di Roberto Griffanti, anch'esso membro dello staff pagata 300.000 lire.

    L'antenna originale autocostruita a 4 dipoli ripiegati
    utilizzata dal 1978 a tutto il 1979.

    Trasmettitore Fm originale modello EXC 200 della Crl Elettronica.

    L'archivio dischi 33 giri originale, composto da quasi 1000 pezzi.

    - L'epilogo -

    Nel Gennaio del 1980 per permettere la ristruturazione totale della sede, l'emittente chiuse e riaprì nell'Aprile dello stesso anno, dotandosi anche di apparecchiature molto
    più professionali come il mixer Davoli modello Studiograph, giradischi Sanyo, microfoni e cuffie Shure ed un antenna a 4 dipoli collineare della Aldena di Milano alta 20 metri.

    Ma come ogni bel gioco purtroppo anche questo si ruppe e nel Luglio del 1980, da un giorno all'altro l'emittente chiuse.

    Non è mai stato dato a sapere il vero motivo perchè venne chiusa, era in buona salute finanziaria e i livelli di ascolto aumentavano di giorno in giorno, si seppe solo in seguito
    che Massimo Raso gia nel Giugno dello stesso anno, per dissidi con nuovi membri che si aggiunsero allo staff e che ne presero la direzione, abbandonò il progetto
    per accettare l'offerta di Franco Re, direttore artistico di Radio Wonderful Music di Legnano, dove vi restò per 3 anni prima di passare a Radio Peter Flowers di Pietro Fioravanti.

    Santo Raso e Vincenzo Traina.

    Santo Raso, Tony Raso, Gaetano Costa e Massimo Raso.

    Roberto Griffanti, Tony Raso e Massimo Raso.

    - Il Finale -

    Malgrado che la voglia di radio era ampiamente appagata con Radio Wonderfull Music, al principale fondatore di Free Radio Sound, non piaceva come fosse andata a finire
    la sua creatura e così già nel Settembre del 1980, Castano Primo ebbe di nuovo la sua radio.

    Si chiamava Gbs Radio e l'esperienza maturata in Wonderful Music, portò a dotarla di studi ed attrezzature altamente professionali, con un trasmettitore di 1800 Watt stereo
    della Elenos Broadcast operante sulla frequenza dei 102.300 MHz ed un antenna a sei dipoli circolari della kathrein e sede in Via Colleoni 4.

    Nel 1985 si associò a Radio Wonderful Music, grande amore di Massimo Raso prendendo il nome di Studio Uno - Wonderfull Music e nel 1990 in seguito
    alla Famigerata Legge Mammì e forse anche un pò disinnamorato per come si stava evolvento il mondo della radiofonia privata, decise di vendere il tutto alla allora nascente
    RTL, frequenza tutt'ora in uso dalla stessa, per dedicarsi ad altro.

    Lo studio 1 di Gbs Radio (1981).

    Il trasmettitore valvolare Elenos originale (1981).

    L'antenna a 6 dipoli circolari situata in via Colleoni (1981).


    Questo fino al 2005, quando l'amore per la radio non si fece risentire e fondò......   Mini Radio...!!!


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    i break pubblicitari, restando sintonizzato sulla sua radio preferita, indifferentemente dal mezzo che sta usando per ascoltarla.

    La radio è meno costosa di molti altri media, sia per quanto riguarda la produzione dello spot, sia per l’acquisto degli spazi pubblicitari, questo permette
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    Mini Radio in tutti questi anni è riuscita a tenersi al passo coi tempi e quindi non trasmette solo in Onde Medie, ma su un vasto ventaglio di piattaforme,
    prima fra tutte il Digitale Terrestre col canale 678, con il quale riesce a coprire tutta la Lombardia e grazie alla sua programmazione coinvolgente,
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    * Sono quindi esclusi gli ascolti in Onde Medie e Digitale Terrestre.


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    Al fine di facilitare tale verifica l'informativa conterrà l'indicazione della data di pubblicazione sul sito.

    L'utilizzo del sito dopo la pubblicazione delle modifiche costituirà accettazione delle stesse.

    7. FACEBOOK SOCIAL PLUGINS

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    Assago, il: 15.02.2016
    Il titolare: MaRa Srl

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